Ritorno in pompa magna per la saga di Jason Bourne, film-evento della terza giornata del festival di Locarno. Nei panni di protagonista Matt Damon, un 45enne in splendida forma che sa sempre sorprendere.

GRANDI NOMI

Stellare il cast che vede sul set pure un eccellente Tommy Lee Jones e un Vincent Cassel, come al solito straordinario cattivo. Nella nuova pellicola diretta da Paul Greengrass Bourne-Demon torna in azione dopo un lungo periodo di apparente oblio, individuato da una pericolosa organizzazione segreta per fini diabolici. Ne nasce così un’avventura emozionante e adrenalinica, che si dipana fra Atene, Roma, Berlino, Londra e Las Vegas. Un film che il pubblico del festival ha mostrato di gradire tributando un fragoroso applauso al termine della proiezione nella suggestiva cornice della Piazza Grande.

UN RITORNO SOGNATO

“Paul e io sognavamo il ritorno di Jason da dieci anni. E finalmente eccoci qui”, ha raccontato l’attore a La Repubblica. Cosa ha fatto il suo personaggio in 10 anni? “Ha scialacquato le sue straordinarie doti di super-soldato in incontri sul ring. Fino a che Nicky Parson (interpretata da Julia Stiles, ndr) lo rintraccia e lo convince ad affrontare il suo enigmatico passato. La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi dieci anni, e Bourne scopre che i micidiali agenti ombra neutralizzano su Internet più che sul campo”.

DIVO E FILANTROPO

Strepitoso attore del cinema d’azione, abile a trasformarsi in padre e marito modello nella vita vera. Creatore dell’associazione no-profit water.org, si batte in nome dello slogan “acqua pulita per un mondo più sano”. Vincitore da giovanissimo di un Oscar con Ben Affleck per la miglior sceneggiatura originale di Will Hunting – Genio ribelle (1997), durante la campagna pubblicitaria ha lanciato un nuovo appello per portare acqua pulita nei Paesi poveri di tutto il mondo: “Dove i bambini muoiono perché non hanno accesso all’acqua potabile”.