Il Festival di Cannes 2017 si è concluso nella serata di ieri con la vittoria di Ruben Ostlund e del suo The Square. Il cineasta svedese, già autore dell’acclamato Force Majeure, è risultato il trionfatore in un concorso che, praticamente all’unanimità, è stato considerato come uno dei più deboli degli ultimi anni.

La giuria guidata da Pedro Almodovar ha poi voluto lanciare un segnale forte premiando con la Palma alla regia Sofia Coppola, autrice di The Beguiled: si tratta solo del secondo premio di questo tipo finito a una donna.

Importantissimo anche il premio conferito a Nicole Kidman, il riconoscimento speciale per il 70esimo anniversario del Festival: l’attrice, fra l’altro assente alla cerimonia finale, aveva presentato a Cannes molti film, tra cui The Killing of a Sacred Deer e proprio The Beguiled.

Al primo, firmato dal greco Yorgos Lanthimos, è finito il premio per la sceneggiatura in ex aequo con Lynne Ramsay, che ha portato You Were Never Really Here.

Joaquin Phoenix, protagonista di quest’ultimo film, è stato invece incoronato miglior attore, mentre il riconoscimento al femminile è andato a Diane Kruger, protagonista dolente del thriller In the Fade di Fatih Akin.

Un premio improntato al sociale è quello del Grand Prix a (BPM) Beats Per Minute di Robin Campillo, cronaca esaustiva dell’attivismo LGBT negli anni ’70 sul tema dell’AIDS (che si è aggiudicata anche la Queer Palm), mentre è sembrato un tributo a un maestro ormai acclarato il Premio della Giuria al russo Andrey Zyvagintsev che portava il suo Loveless.

All’Italia, esclusa dal concorso, è andato il riconoscimento a Jasmine Trinca, protagonista di Fortunata, presentato nella sezione Un Certain Regard, mentre A Ciambra di Jonas Carpignano ha vinto il premio Europa Cinemas Label.