Capita che al Festival di Cannes 2017 Kristen Stewart debutti come regista, l’attrice americana più amata in Francia è arrivata, come una vera diva, sul red carpet del Palais del Cinema non come attrice ma come debuttante regista di un film, per l’esattezza di un cortometraggio.

Sono passati gli anni in cui era oscurata da Bella Swan, il personaggio che l’ha resa celebre, innamorata del vampiro Robert Pattinson. Al Festival di Cannes 2017 Kristen Stewart  presenta Come Swim, il cortometraggio di 18 minuti, di cui firma la regia e anche la sceneggiatura ed che è stato presentato con una proiezione speciale nella sala Bunel del Palais.

Negli anni la Stweart si è sempre più smarcata dall’etichetta di attrice commerciale e a 27 anni entra ufficialmente nel circolo del cinema colto francese dopo che lo scorso anno fece innamorare tutti di lei grazie alle sue performance in Café Society di Woody Allen, e Personal Shopper di Olivier Assayas (e, a parte tutto, è l’unica attrice yankee ad aver vinto il César, l’Oscar francese, nel 2015 per Sils Maria).

Come Swim è inspirato a una serie di opere, dipinti e poesie, create dalla Kristine Stewart che ha voluto raccontare le vicende di un trentenne Josh Kaye, colto in vari stati di dolore, depressione, disperazione. Beve liquidi in maniera spasmodica, e non riesce a placare la sua sete. E’  iper-saturato, affonda, si ritrova sul fondo dell’oceano, con una voce femminile che gli gli ripete le stesse cose e non fa che peggiorare la sua sete. La secchezza e l’umidità estrema si fondono. All’agenzia Ansa che l’ha raggiunta per una breve intervista ha rivelato: “Volevo catturare un pensiero ricorrente, ossessivo, in un’immagine e quello che ho pensato potesse essere solo un’immagine nella mia testa era in realtà qualcosa di più’’.

Un’artista a 360 gradi che non ha avuto paura di raccontarsi anche come donna con il came out di essere lesbica solo un paio di mesi fa. L’outfit a Cannes conta è lei ha superato i più severi giudizi.