È un concorso piuttosto atipico quello che si prospetta per il Festival di Cannes 2017. La più prestigiosa manifestazione cinematografica al mondo, al momento diretta da Thierry Frémaux, presenta infatti meno nomi altisonanti per il grande pubblico e un numero maggiore di vecchie conoscenze per i cinefili.

Si tratta di una scelta in controtendenza, quella di puntare più sulla qualità dei singoli film che su autori più mediaticamente spendibili, che in un certo modo è controbilanciata dalla decisione di aprirsi anche alle serie tv (saranno presentate la nuova stagione di Twin Peaks e la seconda di Top of the Lake) e ai film in realtà virtuale (il cortometraggio sperimentale di Inarritu).

Ritornando al concorso di Cannes 2017, invece, il nome senz’altro più eclatante è quello di Michael Haneke, lo spietato regista austriaco autore di film come Amour, Funny Games e Il nastro bianco, da sempre uno dei beniamini della kermesse francese e principale favorito al buio alla vittoria della Palma d’oro.

Tra i nomi più noti al pubblico generalista si segnala anche quello di Michel Hazanavicius, che alcuni anni fa aveva firmato il fenomeno The Artist e che porta al Festival Le redoutable, messa in scena degli anni della Nouvelle Vague francese.

Molto pop anche la presenza della figlia d’arte Sofia Coppola, che presenta il suo The Beguiled, remake del film La notte brava del soldato Jonathan. Più defilati, ma altrettanto promettenti, le nuove pellicole del turco tedesco Fatih Akin (Soul Kitchen), che porta In the Fade, e degli americani indipendenti Noah Baumbach (Frances-Ha) e Todd Haynes (Carol) che rispettivamente sono in concorso con The Meyerowitz Stories e Wonderstruck.

La spedizione francese è completata poi da François Ozon, che promette scandalo con L’amant double e dal Rodin di Jacques Doillon. Dall’Asia vengono invece il russo Andrey Zvyagintsev (Leviathan), che gareggia con Loveless, l’altro sovietico Sergei Loznitsa con A Gentle Creature, i coreani Hong Sang-soo e Bong Joon-Ho, e la giapponese Naomi Kawase. Grande attesa infine per il surreale cineasta greco Yorgos Lanthimos, che in The Killing of a Sacred Deer schiera un cast composto da Nicole Kidman, Colin Farrell e Alicia Silverstone.

Film in concorso

  • Nelyubov (Loveless) di Andrey Zvyagintsev
  • Good Time di Benny Safdie e Josh Safdie
  • You Were Never Really Here di Lynne Ramsay
  • L’amant double di François Ozon
  • Jupiter’s Moon di Kornél Mandruczó
  • A Gentle Creature di Sergei Loznitsa
  • The Killing Of A Sacred Deer di Yorgos Lanthimos
  • Hikari (Radiance) di Naomi Kawase
  • Geu-Hu (Rhe Day After) di Hong Sang-soo
  • Le redoutable di Michel Hazanavicius
  • Wonderstruck di Todd Haynes
  • Happy End di Michael Haneke
  • Rodin di Jacques Doillon
  • The Beguiled di Sofia Coppola
  • 120 battements par minute di Robin Campillo
  • Okja di Bong Joon-Ho
  • Aus Dem Nichts (In The Fade) di Fatih Akin
  • The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach