Spira un’aria malinconica al Festival di Cannes 2015, ormai alle sue ultime ore: la maggior parte dei giornalisti ha abbandonato la Croisette e non si attende che la cerimonia finale che si terrà nel tardo pomeriggio di oggi.

Il concorso principale della manifestazione cinematografica si è chiuso invece ieri con la proiezione del Macbeth firmato da Justin Kurzel e interpretato da Marion Cotillard e Michael Fassbender, una coppia di attori per la quale un regista ucciderebbe.

La storia è quella classica resa immortale da Shakespeare, ma lo stile del regista australiano, già autore dell’efferato thriller Snowtown, è apparso poco funzionale al racconto, lasciando l’impressione alla stampa che la messa in scena della tragedia inglese sia stata solo un pretesto per produrre delle belle immagini e far risplendere le stelle del cast (tanti i primi piani).

A Cannes 2015 tuttavia non è più tempo di valutazioni, ma è arrivato il momento di premiazioni e pronostici. Le prime sono quelle riguardanti la sezione di Un Certain Regard, nella quale gareggiava anche l’italiano Roberto Minervini, che ha presentato il suo Louisiana – The Other Side, rimasto purtroppo a bocca asciutta.

A essere incoronato dalla giuria presieduta da Isabella Rossellini è stato infatti il film islandese Hrutar del giovane Grimur Hakonarson, la storia di due fratelli in lite da tempo che devono fare fronte comune per salvare il loro gregge di pecore. Tra gli altri premi si segnalano quello speciale andato al croato The High Sun e quello per il miglior regista assegnato a Kyoshi Kurosawa, autore di Journey to the Shore.

Ma a interessare il grande pubblico è sopratutto il palmares del concorso, anche per ragioni leggermente sciovinistiche. Purtroppo i pronostici che stanno circolando nelle ultime ore non lasciano troppe speranze a Mia madre di Nanni Moretti e Tale of Tales di Matteo Garrone, piaciuti entrambi, anche se in proporzioni diverse, ma non abbastanza da portare un premio a casa.

Youth di Paolo Sorrentino è invece tra i papabili candidati alla Palma d’oro, anche se non nelle primissime posizioni, che sembrano più appannaggio degli orientali (The Assassin di Hou-Hsiao-hsien e Mountains May Depart di Jia Zhang-Ke), est-europei (il debutto di László Nemes, Son of Saul, che ha già vinto il premio della critica internazionale) e americani (Carol di Todd Haynes, la cui coppia di attrici, Cate Blanchett e Rooney Mara potrebbe anche ricevere il premio per l’interpretazione).

I fratelli Coen potrebbero avere anche un debole per The Lobster di Yorgos Lanthimos, per il quale non è improbabile il premio alla sceneggiatura, mentre la lotta per il riconoscimento al migliore attore potrebbe interessare Vincent Lindon, protagonista di La loi du marché, o il Michael Caine di Youth, che tra l’altro ha annunciato di voler lasciare il cinema a breve.

Ma d’altro canto i pronostici dei critici cinematografici non sono che mere proiezioni di propri gusti personali: dovremo aspettare questa sera per scoprire chi alzerà la Palma d’oro di Cannes 2015.