Welcome to New York, il film fuori concorso di Abel Ferrara presentato al Festival di Cannes in questi giorni ha creato non poco scompiglio sulla croisette francese: Dominique Strauss-Kahn, ha annunciato che querelerà per diffamazione il regista che in questa sua pellicola, pur senza fare alcun nome, ripercorre la vicenda dell’arresto dell’ex presidente del Fondo Monetario internazionale accusato di violenza nei confronti di una cameriera d’albergo.

Cinema, scandali e avvocati sono i protagonisti di questo film con Gerard Depaurdieu, che si è visto soggetto anche alle accuse di Anne Sinclair, ex moglie di Strauss-Kahn, che ha espresso tutto il suo “disgusto” nei confronti di Welcome To New York, definito antisemita con un editoriale pubblicato sull’Huffington Post, di cui è direttore.

Il regista, d’altro canto, non si è scomposto più di tanto e ha tirato dritto per la sua strada: “Io non sono anti semita, spero di no, sono stato cresciuto da donne ebree, e quindi come un italiano di nascita, non faccio parte della tribù, ma quasi“. Nel film Anne Sinclair è Simone, nipote di un collezionista d’arte arricchitosi con i soldi degli ebrei durante la seconda guerra mondiale e pronta a pagare la cauzione per far uscire il consorte dal carcere e tutelare gli interessi di famiglia, mentre il suo ex consorte si chiama Devereaux, potente e arrogante uomo d’affari.

Non ho detto che il padre di lei è stato un collaborazionista, è stato quasi ucciso dalla Gestapo, è stato tutto il contrario – ha aggiunto Ferrara – Ho compassione per quelli che sono morti, mi meraviglio perché lei è viva per miracolo“.

(Foto by InfoPhoto)