Comincerà domani l’attesissimo Festival del cinema di Cannes, ma l’inaugurazione della kermesse sembra già essere diventata motivo di polemica. Al centro della discussione che si è creata proprio in questi giorni c’è il tanto chiacchierato film sulla vita di Grance Kelly diretto da Olivier Dahan, non apprezzato dai reali di Monaco. La famiglia Grimaldi ha criticato duramente il lungometraggio sulla vita di Grace, interpretata da Nicole Kidman. In particolare una delle figlie, Stéphanie, in un’intervista concessa a Nice Matin ha dichiarato: “Questo film non avrebbe dovuto esistere” (scopri qui la giuria del Festival di Cannes 2014).

La più piccola di casa Grimaldi non ha per nulla apprezzato il comportamento del regista di “Grace di Monaco” (scopri qui il film) al quale la famiglia reale aveva chiesto di poter visionare in anteprima il film ricevendo un altisonante “no” come risposta. “Non l’ho visto e non andò a vederlo. Se si fa un film basato su fatti storici, bisogna rimanere fedeli a questi fatti” prosegue Stéphanie (scopri qui i 5 film più attesi del Festival di Cannes).

Lo stesso Alberto, principe reggente di Monaco, ha dichiarato che la famiglia reale boicotterà la proiezione di Grace. Secondo la stampa francese il principe avrebbe infatti espresso le sue paure nei confronti di come il padre, interpretato da Tim Roth, sia stato ritratto da Dahan, temendo che “il film dia un’immagine negativa di suo padre e lo mostri come un leader che controllava la vita della madre in tutto e per tutto. Il problema è che se Grace ne esce glorificata, il principe invece è dipinto come debole, unilaterale e possessivo verso la moglie”. L’ultima notizia che è stata divulgata riguarda proprio la partecipazione della famiglia Grimaldi alla cerimonia di apertura del Festival di Cannes prevista per domani. I reali di Monaco hanno fatto sapere che non prenderanno parte alla proiezione di Grace di Monaco, affermando che “il Palazzo tiene a precisare che questo lungometraggio non può in alcun modo essere qualificato come un biopic. Si tratta di una produzione, di una pagina della storia del Principato, basata su riferimenti storici errati e letterari dubbi”.

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