Si è conclusa questa domenica, 26 maggio, la 66° edizione del Festival di Cannes. Protagonista assoluto il cinema di qualità e, in particolare, la vincitrice della ambita Palma d’Oro: la pellicola di La Vie d’Adèle, Blue is the warmest colourracconto di un amore omosessuale tra due ragazze 16enni, ispirata ad una storia a fumetti dal medesimo titolo (di Julie Maroh), da cui Kechiche attinge a grandi linee modificando molto e adattando alle sue intenzioni.

E la Palma vale per tre: viene assegnata anche al regista Abdellatif Kechiche e alle due interpreti, Lea Seydoux e Adele Exarchopoulos, con l’approvazione dell’intero pubblico del Lumiere che applaude compiaciuto.

Ecco l’elenco di tutti i premi:

Palma d’Oro al miglior film: La Vie d’Adèle – Abdellatif Kechiche

Grand Prix Speciale della Giuria: Inside Llewyn Davis – Fratelli Coen

Prix d’interprétation féminine (migliore attrice): Bérénice Bejo – The Past

Prix d’interprétation masculine (miglior attore): Bruce Dern – Nebraska

Prix de la mise en scène (miglior regista): Amat Escalante per Heli

Prix du scénario (miglior sceneggiatore): Jia Zhang-ke – A Touch of Sin

Premio della giuria: Like Father Like Son – Hirokazu Kore-eda

Camera d’Or (miglior opera prima di tutte le sezioni): Ilo Ilo – Anthony Chen [Quinzaine]

Palma d’oro al miglior cortometraggio: Safe – Moon Byung-gon

Menzioni speciali: Whale Valley – Gudmundur Arnar Gudmundsson e Adriano Valerio – 37°4 S

Premi Un Certain Regard

Premio Un Certain Regard: The Missing Picture – Rithy Panh

Premio della Giuria: Omar – Hany Abu-assad

Premio per la regia: Alain Guiraudie per L’Inconnu du Lac

Premio A Certain Talent: al cast di La Jaula de Oro – Diego Quemada-Diez

Premio Avenir: Fruitvale Station – Ryan Coogler

Vi segnaliamo infine i tre premi Fipresci, ovvero le segnalazioni della critica internazionale:

Concorso: La vie d’Adèle - Abdellatif Kechiche

Un Certain Regard: Manuscripts Don’t Burn – Mohammad Rasoulof

Sezioni collaterali: Blue Ruin – Jeremy Saulnier [Quinzaine]