La nascita e la vita del Festival del Cinema di Roma sono sempre state accompagnate da feroci polemiche, alimentate soprattutto da chi non ha mai capito la necessità di far coesistere due importanti festival del cinema in Italia (l’altro è quello di Venezia, ovviamente).

Nonostante le polemiche, il Festival internazionale del film di Roma va ormai avanti dal 2006. Così come vanno avanti le critiche, che oggi sono tornate a farsi sentire tramite il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha scritto una lettera al Premier Matteo Renzi e al Ministro dei beni Culturali Dario Franceschini per richiedere la chiusura del festival: “Non si pone nemmeno il confronto con la Mostra del Cinema di Venezia. E’ assurdo, è una vergogna avere due festival in un Paese normale, che non è la repubblica delle banane“.

Le parole di Zaia sono state scatenate dalla notizia, annunciata dal sindaco della Capitale Ignazio Marino, che il Ministero dei Beni Culturali entrerà nella Fondazione Cinema per Roma attraverso l’Istituto Luce – con il contributo di un milione di euro – e che il Festival internazionale del film di Roma diventerà un evento con data fissa e riconoscibile (cadrà la prima metà del mese di ottobre) e non sarà più un concorso bensì una festa.

Franceschini ha ovviamente escluso la teoria che il Festival internazionale del film di Roma possa essere un concorrente della Mostra del Cinema di Venezia, né che cerchi competizione con esso. A breve è attesa anche la nomina del nuovo direttore (il direttore generale è Lamberto Mancini mentre Marco Müller è il direttore artistico).