I film italiani presenti al Festival del Cinema di Roma, va da sé, giocano in casa con il vantaggio di tale situazione, ma accanto alle classiche commedie come Soap Opera, Andiamo a quel paese e Buoni a nulla di Gianni De Gregorio compaiono anche prodotti pensati per essere più facilmente esportabili all’estero quale La foresta di ghiaccio.

Claudio Noce, già realizzatore nel 2009 di Good Morning Aman, torna infatti dietro la macchina da presa con un thriller che ha un’atmosfera del tutto internazionale, come dimostra il trailer costruito intorno alle note ormai celeberrime della colonna sonora di Inception.

Girato completamente in Trentino, nella Valle del Chiese, fino a un’altezza di 3400 metri, la produzione del film è stata possibile anche grazie al supporto del Mibact e alla Trentino Film Commission. L’ambientazione è quella di in un piccolo paese alpino di frontiera apparentemente sereno ma che nasconde molti segreti scoperchiati dal ritrovamento del cadavere di una diciottenne libica.

A rimestare nel torbido, come da tradizione del noir, è in questo caso un investigatore per caso, il giovane Pietro, tecnico specializzato arrivato nella valle per riparare un guasto alla centrale elettrica. Presto il ragazzo si scontra con i due fratelli Lorenzo e Secondo, che vivono e lavorano in zona e che sembrano saperne molto più di quanto vogliano fare intendere delle attività criminali del sottobosco. Ad aiutarlo nella sua indagine improvvisata, per quanto non immune dal sospetto, c’è anche Lana, una zoologa esperta di orsi.

Nel cast del film, che farà il proprio debutto al festival il 23 ottobre, ci sono il regista Emir Kusturica, Ksenia Rappoport, Adriano Giannini e Domenico Diele.

Foto: ufficio stampa