Manca poco all’annuncio ufficiale del programma del Festival di Venezia di quest’anno, arrivato alla 71° edizione.

I dettagli della kermesse cinematografica diretta da Alberto Barbera saranno resi noti il 24 luglio, ma nel frattempo vediamo quali sono i film confermati e i registi che potrebbero sbarcare al Lido.

Partiamo però prima dalla locandina, affidata ancora una volta a Simone Massi: questa volta si tratta di un omaggio a Truffaut e al suo leggendario debutto I 400 colpi, dato che è ritratto l’alter ego Antoine Doinel interpretato da Jean-Pierre Léaud.

Veniamo dunque alle opere. Che l’apertura del Festival sia stata affidata a Birdman di Alejandro Inarritu è ormai cosa risaputa. Il film, che vede il ritorno su grande schermo di Michael Keaton, insieme a Edward Norton, Andrea Riseborough, Emma Stone e Naomi Watts, è una parabola in chiave di black comedy sulle seconde occasioni in quell’ambiente infernale che è Hollywood.

Più incerta invece la partecipazione in concorso di Paul Thomas Anderson, che con The Master aveva vinto il Leone d’argento nel 2012. Il suo Inherent Vice, tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Pynchon, potrebbe non essere pronto per i primi giorni di settembre.

Discorso differente per Big Eyes di Tim Burton, biopic dalle tinte fosche con Amy Adams, Christoph Waltz, Terence Stamp e Jason Schwartzman, la cui uscita è prevista per il periodo natalizio.

Ancora più incerto l’arrivo del Pasolini di Abel Ferrara, girato tutto nei luoghi storici di Roma frequentati dallo scrittore, regista e poeta. Sarebbe un peccato perdere un’opera così importante, dal cast molto ricco (Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea).

Da molte fonti è invece dato come scontato l’ingresso in concorso dell’italiano Il giovane favoloso diretto da Mario Martone, incentrato su una figura celebre ma inedita come quella di Giacomo Leopardi, interpretato dal bravissimo Elio Germano.

Ermanno Olmi potrebbe invece presentare fuori concorso Torneranno i prati, lirica opera che mette in scena il dramma della Prima Guerra Mondiale.

Sul versante più “burocratico” segnaliamo che Luisa Ranieri sarà la madrina della manifestazione, mentre il celeberrimo compositore Alexandre Desplat (Moonrise Kingdom, Argo) con una mossa a sorpresa è stato scelto come presidente del concorso ufficiale.