In laguna sbarca anche l’eros grazie al film documentario sulla vita e la carriera di Tinto Brass, girato da Massimiliano Zanin, sceneggiatore di fiducia del regista. Il documentario ha un titolo veramente bello, azzeccato ed evocativo: “IstintoBrass”.
Il re dell’eros Brass ha così commentato la pellicola che lo riguarda: “Guardando il documentario di Zanin sono tornato con la memoria ad alcuni dei miei film che ho amato particolarmente, come “L’Urlo” ad esempio. Oggi non è più possibile realizzare quel tipo di cinema, né l’ho mai visto fare da altri nel corso di questi anni. Sono contento di tornare a Venezia, soprattutto in un’occasione come questa. È una città mi ha dato l’ispirazione erotica e cinematografica, e molte altre idee che per la maggior parte sono rimaste chiuse nel cassetto. Ho ancora 40 copioni, continuo però a sognare pensando ancora oggi che siano una materia valida sulla quale lavorare”.
Questo documentario per Tinto Brass è una rivincita nei confronti del Festival del Cinema di Venezia, che per molti anni l’ha censurato ed escluso dalla manifestazione. Non a caso il regista si presentava ugualmente a Venezia, arrivando con barche piene di donne svestite.
Zanin ha detto: “Un anarchico della pellicola uno sperimentatore geniale, un inventore di sogni. Un vero grande artista il cui messaggio di libertà si imprime come un marchio a fuoco in ogni suo film. Questo film vuole raccontare un uomo controcorrente, che “ama l’amore” in un mondo che adora la violenza, il suo subire ogni censura portando sempre e comunque avanti un cinema che è primato della forma sul contenuto, del significante sul significato”
Non ci rimane che poter visionare la pellicola!
(foto by InfoPhoto)