Si è conclusa la nona edizione del Festival del Cinema di Roma: come noto in questa annata 2014 della manifestazione capitolina, l’ultima con la guida prestigiosa di Marco Muller, è stata ripristinata la giuria popolare, che ha pertanto decretato i vincitori delle varie sezioni.

Quello che potrebbe essere definito il concorso principale, Cinema Oggi, è stato vinto da Shier gongmin – 12 Citizens del cineasta cinese Xu Ang. La pellicola, sorprendentemente, è l’ennesimo remake del classico La parola ai giurati di Sidney Lumet, che arriva dopo il recente rifacimento a opera del russo Nikita Mikhalkov.

Il settore Gala, nel quale sono comparse le star internazionali più note, ha visto il trionfo di Trash, un film in realtà molto popolare, in cui i due attori più noti, Rooney Mara e Martin Sheen, hanno un ruolo di rilievo secondario. La pellicola brasiliana-britannica diretta da Stephen Daldry su sceneggiatura di Richard Curtis vede infatti al centro dell’intreccio un trio di ragazzi delle favelas alle prese con una valigetta dal contenuto scottante rinvenuta in una discarica.

Nell’ambito di Mondo Genere a spuntarla è Haider di Vishal Bhardwaj, adattamento indiano dell’Amleto di Shakespeare facente parte di una trilogia dedicata dal regista al Bardo inglese.

La sezione tricolore Cinema Italia è stata invece conquistata da Roan Johnson, cineasta pisano-britannico, e il suo Fino a qui tutto bene, commedia molto sentita e apprezzata dal pubblico sugli ultimi giorni insieme di un gruppo di universitari che si apprestano ad affacciarsi sul mondo. Nella sezione documentaristica del concorso italiano, invece, a ricevere il premio è stato Looking for Kadija firmato da Francesco G. Raganato.

Il premio Taodue Camera d’Oro alla migliore opera prima, assegnato dalla giuria internazionale composta da Jonathan Nossiter, Francesca Calvelli, Cristiana Capotondi, Valerio Mastandrea e Sydney Sibilia è andato a Escobar: Paradise Lost di Andrea Di Stefano e alla produttrice Laura Hastings-Smith per X+Y di Morgan Matthews. Una menzione speciale anche per il debutto di Last Summer, film internazionale di Lorenzo Guerra Seragnoli.

Foto: ufficio stampa