Nonostante le proteste di Stefano Calvagna, che ha visto rifiutato il suo film dedicato allo scomparso Franco Califano, va riconosciuto al Festival del Cinema di Roma di quest’anno di dedicarsi con grande attenzione alla produzione italiana.

Nella sezione Gala, nella quale troviamo “una selezione di grandi pellicole ‘popolari ma originali’ della nuova stagione”, vi è spazio anche per Marco Risi e il suo dramma corale metacinematografico Tre tocchi, in uscita al cinema dal 13 novembre, che farà il proprio debutto durante la manifestazione capitolina il 21 ottobre.

Regista di Cha cha cha, Fortapàsc, L’ultimo capodanno, figlio del grande Dino, con questo film Risi porta su grande schermo le storie intrecciate di sei attori (Massimiliano Benvenuto, Leandro Amato, Emiliano Ragno, Vincenzo De Michele, Antonio  Folletto e Gilles Rocca) con un cast d’eccezione che riunisce volti televisivi e non come Matteo Branciamore, Marco Giallini, Valentina Lodovini, Francesca Inaudi, Maurizio Mattioli, Luca Argentero e Claudio Santamaria. Imperdile poi la partecipazione speciale al progetto di Paolo Sorrentino.

Come detto poco sopra si tratta di un film drammatico che mette in scena il mondo del cinema e dello spettacolo in generale, ma guardandolo attraverso la prospettiva di chi vorrebbe o ha voluto entrarci e che quindi deve fare i conti con tutti i sacrifici e le difficoltà del caso.

Troviamo quindi chi cede alla tentazione della cocaina, chi è così frustrato che sfoga la propria rabbia in rapporti sessuali violenti, chi rimette in gioco se stesso attraverso un travestimento teatrale, chi invece sta per ottenere il provino decisivo,chi ha smesso di credere nel sogno di una vita d’attore e sta per cedere a un matrimonio di convenienza infine chi oramai vive solo di rimpianti e aspirazioni tradite. Insomma, una sorta di fenomenologia della sorte attoriale.

Foto: ufficio stampa