Prima c’era la sezione Extra, poi è stato il turno di CinemaXXI, e ora abbiamo Wired Next Cinema. Al Festival del Cinema di Roma le selezioni collaterali sono sempre state mediamente più interessanti della competizione ufficiale, e anche quest’anno, nonostante caratteristiche alquanto differenti, la parte più “aliena” della kermesse capitolina promette delle ottime sorprese.

A presentare questo nuovo organismo del Festival diretto da Marco Muller sono intervenuti, oltre allo stesso direttore, Mario Sesti, fondatore della sezione Extra, Giovanna Melandri presidente del museo Maxxi nella quale si svolgerà il Wired Next Cinema e il padre vero e proprio dell’operazione, il direttore della rivista Wired Massimo Russo.

Dal 17 al 26 ottobre, quindi con date quasi uguali a quelle della kermesse ufficiale (16-25 ottobre), il programma del Wired Next Cinema porterà al Maxxi alcune tra le nuove proposte dell’audiovisivo che si svincolano con decisione dalla dittatura della sala cinematografica e del formato del lungometraggio, con una bella commistione tra cultura “alta” e “bassa”.

Ad affiancare Il sale della terra, il documentario di Wim Wenders sul fotografo brasiliano Salgado, troveremo la versione rimasterizzata del mediometraggio UFO Robot Goldrake contro il grande Mazinga. Ma non sarà la sola collisione, dato che sul palco della manifestazione verranno organizzati alcuni incontri molto importanti che vedranno confrontarsi il collettivo web dei The Pills con Enrico Vanzina, colonna del cinepanettone italiano, l’altro collettivo The Jackal con Salvatore Esposito, il Genny della serie Gomorra. Arriverà anche Maccio Capatonda, che si dilungherà sul suo primo film L’italiano medio, di prossima uscita.

Da non perdere poi L’invasione degli ultracorti, piccolo festival di cortometraggi di meno di 15 secondi commentati da Enrico Ghezzi e Sabina Guzzanti, nonché la proiezione del fan movie Vittima degli eventi, in cui Luca Vecchi e Claudio Di Biagio mettono in scena una versione tutta romana di Dylan Dog.