È iniziato ieri, 26 marzo, e proseguirà fino al 4 aprile la XIII edizione del Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Belgrado, che quest’anno presenta un importante contributo italiano.

Su ventisei film presentati, ben sette hanno firma italiana.

All’apertura della rassegna hanno partecipato il Ministro della Cultura del Governo serbo, Predrag Markovic, l’ambasciatore italiano a Belgrado Armando Varricchio, il direttore del Museo Nazionale, che ospita il Festival, Tatjana Cvjeticanin e il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e Coordinatore d’area Sira Miori.

E sono stati proprio i film italiani ad essere proiettati nella serata di apertura. Ad aprire la rassegna il regista Alessandro Furlan, che ha presentato “Antica Roma” e “Domus Aurea”.

Questa sera, un’altra serata dedicata al cinema italiana con altri due film dello stesso regista, “La casa di Julius Polybius a Pompei” e “La Valle dei Templi di Agrigento ed Eraclea”. Tutte e quattro le pellicole sono state realizzate con tecniche tridimensionali all’avanguardia, che permettono allo spettatore di godere di una prospettiva completa sui fasti del passato.

Tra le serate di venerdì 30 marzo e lunedì 2 aprile è in programma la proiezione di altre tre pellicole italiane, dedicate alla Sicilia e create dal regista Lorenzo Daniele: “Occhiolà: un presepe dei Monti Erei”, “L’Eremo di Santa Febronia” e “Leontinoi: memorie di una città dimenticata”.