Il rapper Fedez ha annunciato l’abbandono della SIAE e da questo momento, per la gestione dei propri diritti d’autore, si affiderà a Soundreef. Quest’ultima può infatti contare su sistemi digitali di rendicontazione (che abbreviano i tempi per gli incassi dei compensi), un metodo che consente di incassare le royalties in una o in qualche settimana, al contrario della SIAE che invece impiegherebbe dai 12 ai 24 mesi per compiere le medesime operazioni. Una rivoluzione quella compiuta da Fedez, anche se lui ammette di non riuscire a sentirsi un rivoluzionario. La scelta di abbandonare la SIAE in favore di Soundreef è stato un gesto compiuto affinché qualcosa possa cambiare – e migliorare – nel mondo della discografia italiana.

La scelta di Fedez di abbandonare la SIAE e di affidarsi a Soundreef è stata giustificata anche dal fatto che le somme in pagamento per gli autori verrebbero determinate in maniera più puntuale e precisa, al contrario della SIAE, che invece lo farebbe in maniera forfettaria. Per quanto riguarda il 75 per cento dei concertini, poi, il pagamento viene fatto a campione.

Fedez ha già firmato l’accordo con Soundreef e da questo momento la società sarà incaricata di riscuotere i suoi proventi musicali. Per quanto riguarda Soundreef, lo scorso 18 marzo essa è stata riconosciuta ufficialmente in Inghilterra per effettuare la raccolta dei diritti d’autore.

Fedez ha raccontato di aver scoperto Soundreef perché appassionato di startup e di aver deciso di volersi affidare a loro per la raccolta dei suoi diritti d’autore perché vuole sostenere coloro che fanno della trasparenza e della meritocrazia un valore fondante. Una chiara presa di posizione nei confronti di SIAE dunque.

Il problema dell’Italia è che fino a questo momento SIAE ha operato in regime di monopolio (una situazione però simile a quella di altri Stati) e che al contrario di molti altri Paesi non vi sono società che possano far concorrenza. Qualcosa sembra si stia muovendo a livello parlamentare. Recentemente Soundreef e altri trecento fra imprenditori e investitori hanno consegnato al Premier Matteo Renzi una lettera in cui sono stati spiegati tutti i lati positivi che comporterebbe la liberalizzazione e la fine del monopolio della SIAE. Lo scopo finale sarebbero quello di poter consentire a ciascun autore di poter scegliere a quale società affidare la gestione dei propri diritti d’autore.