Ha avuto il suo bel da fare, ieri sera, l’ex Ministro Carlo Giovanardi, ospite della trasmissione di La7 AnnoUno. Tema della puntata “la legalizzazione delle droghe leggere” e due, in particolare, gli scambi verbali molto accesi, che hanno visto coinvolto proprio Giovanardi: uno con lo spacciatore soprannominato Cicoria, l’altro con il rapper Fedez.

L’ex Ministro è stato invitato in studio in quanto promotore della famosa legge Fini-Giovanardi, che nel 2006 ha equiparato tutti i tipi di droga, senza prevedere dunque la distinzione tra leggere e pesanti. Il pusher Cicoria accusa la legge di aver indotto gli spacciatori di droghe leggere a smerciare droghe pesanti: “Io ho iniziato come pusher di droghe leggere. Nel momento in cui lei ha fatto la quella legge ho detto: ‘Io rischio ugualmente, quindi mi metto a vendere tutte le sostanze’. Questo è quello che ha fatto lei. Ha incentivato lo spaccio. Ho venduto qualsiasi tipo di droghe, cocaina, eroina, anfetamine“.

Ma è il rapper Fedez ad usare parole molto più pesanti, lanciando vere e proprie accuse nei confronti di Giovanardi e della sua legge: “Razzi avrebbe scritto un libro di grammatica meglio di come lei ha scritto la sua legge. Grazie a questa le persone hanno ricevuto il triplo della pena che avrebbero meritato, sottraiamo liquidi alla criminalità organizzata per finanziare le casse dello Stato“. E ancora, sulla legalizzazione della cannabis: “Dire che le droghe leggere fanno da apripista è come dire che un bambino che tiene in mano una pistola finta ha più possibilità di diventare brigatista. Facciamo un referendum“.

Su Twitter la maggior parte degli utenti si è scatenata nei confronti di Giovanardi e ha appoggiato Fedez (creando l’hashtag ad hoc #stoconfedez). Trend topic anche per il pusher Cicoria, che è invece ha subito una lunga serie di sberleffi.