Fedez e Mika tornano a lavorare insieme. Questa volta non si tratta di un impegno televisivo, bensì musicale. I due giudici e coach del talent show X Factor hanno esteso la loro collaborazione anche in studio e hanno scritto e interpretato insieme un pezzo.

Arriva nelle radio italiane a partire da venerdì 4 dicembre “Beautiful Disaster”, il brano realizzato da Fedez in compagnia del cantautore libanese naturalizzato britannico Mika. La canzone è stata inserita all’interno di “Pop-Hoolista CosoDipinto Edition”, la nuova versione dell’ultimo fortunato album del rapper italiano, ed è uno dei due brani aggiunti rispetto alla pubblicazione originale, insieme al precedente singolo “21 grammi”. Il termine “CosoDipinto” fa ironicamente riferimento all’espressione utilizzata da Maurizio Gasparri parlando appunto di Fedez.

Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, ha spiegato come è nata la collaborazione con Mika: “L’idea di una collaborazione con Mika è nata da una cena dove è nata la nostra amicizia”. Oltre a dividere l’impegno di giudici e coach a X Factor, i due artisti hanno quindi allacciato i rapporti non solo davanti alle telecamere e hanno deciso di trasformare la loro amicizia in una collaborazione musicale.

Mika ha commentato con soddisfazione il brano scritto e cantato insieme all’amico Fedez: “Sono felice di aver lavorato con Fedez perché ha dato vita a una mia canzone sui cui lavoravo da tempo senza riuscire a terminarla. Lui invece ha saputo completarla con le sue rime e una produzione di cui sono orgoglioso. Ci siamo molto divertiti a girare il video”.

Mika fa riferimento al videoclip che accompagnerà il pezzo, che è stato girato da Mauro Russo e che verrà pubblicato online sempre il prossimo 4 dicembre, insieme all’arrivo di “Beautiful Disaster” in rotazione nelle radio. Le riprese del video sono state effettuate tra Milano e Brindisi.

A proposito del brano, Fedez ha inoltre dichiarato: “’Beautiful Disaster’ è una canzone che racconta la storia della fine del mondo, filtrata dagli occhi di due cantautori dalle visioni diverse, ma concordi nel ricercare i ‘lati positivi’, che possono celarsi anche in scenari apocalittici”.