A vent’anni dalla scomparsa del grande regista Federico Fellini, Antonello Sarno gli dedica un documentario-omaggio che coinvolge personalità del cinema italiano come Carlo Verdone, Paolo Villaggio e Sergio Rubini.

Presentato all’ottava edizione del Festival del Cinema di Roma, la pellicola  prodotta da Medusa Film con la collaborazione di Bnl fa rivivere i momenti più significativi della carriera di Fellini, comprese le immagini delle 120 mila persone che sfilarono alla camera ardente a Cinecittà e i funerali di Stato

Per Antonello Sarno: “La camera ardente e i funerali di Fellini sono stai in assoluto il primo grande evento mediatico che ha riguardato in tutto il mondo la scomparsa di un uomo di cinema“.

Nel documentario si respira un’atmosfera tutta particolare, a tratti felliniana con “quel tipo di coreografia, la scenografia dell’intervista con quel cielo azzurro, i due carabinieri con il pennacchio, quella bara in mezzo, come dice giustamente Scola, sembrava una scena di Pinocchio, in cui da un momento all’altro qualcuno da quella bara poteva scappare via, mettendosi probabilmente a ridere. Fellini se avesse potuto l’avrebbe fatto sicuramente“.

Sandra Milo ha affermato: “Credo che tutto sommato insieme al vuoto però ci sia anche questa grande presenza in tutti perché era una presenza sovrastante e quindi non si può cancellare, accantonare, dire era. No, è“.