Brian e sua moglie si sono ritirati a vita privata, quindi toccherà non disturbarli anche se i problemi da risolvere sono pericoli globali per una nuova arma non meglio definita. Torna Dom Toretto, aka Vin Diesel, ma a Cuba tra l’amoreggiare con sua moglie e una corsa automobilistica clandestina improvvisata al sole viene ricattato da una spietata Charlize Theron al suo esordio nel franchise. Ora che Dom è dalla parte del nemico le carte si sparigliano e la leadership della “family” di professionisti action andrà a cadere sulle spalle tatuate di Dwayne Johnson.

Una pioggia di automobili, che in una scena si fa vera e propria non basterebbe a descrivere questo film d’azione anabolizzato da velocità e testosterone all’ennesima potenza. Le sequenze si allontanano sempre più dal limite del credibile, ma al contempo lo staff tecnico realizza effetti e scene visivamente perfette. Persino in ciò che la Theron sarà capace di combinare ai comandi di un sommergibile lanciato, sotto il pak dell’Artide, all’inseguimento di Johnson e i suoi su quattro ruote. Viene confezionato così l’ennesimo favolone dove protagonisti nerboruti, armati e alla guida dei bolidi più indicibili mantengono la loro ironia e il bisogno d’affetto familiare mentre giocano a chi è più tosto.

Al cast di questa squadra che ha reso desueto spazzandolo via dall’immaginario adolescenziale anche l’A-Team si aggiungono alcune interessanti new entry. Scott Eastwood affianca Kurt Russell. Sono i due agenti che assoldano i nostri eroi. Diverte la caratterizzazione del primo dopo una lunga gavetta di personaggi silenti. Anche l’insospettabile Helen Mirren sale sulla giostra, e con il suo piglio british fa sgranare un po’ meno gli occhi pensando ai trascorsi fucili imbracciati in Reds. Sarà legata al villain impersonato da Jason Statham, dal quale arriveranno pure altre sorprese. La non-sorpresa è il solito polpettone di azione estrema e buoni sentimenti, forse più interessante non al cinema ma dietro le quinte, per via delle soluzioni di montaggio tra stuntman, effetti e location modificate dal set. La storia ha ovvi buchi tappati con spettacolarità nuda e cruda, nonostante questo, eserciti di under-40 sparsi per il mondo andranno a pagare il biglietto. Se e quanto ne andranno pazzi probabilmente è un altro discorso.

Alle spalle #FF8 ha una saga da sette film che gira intorno ai 4 miliardi di dollari d’incasso complessivo nel mondo. Uno lo ha messo insieme soltanto il numero 7, l’ultimo con Paul Walker, il protagonista scomparso di cui non c’è traccia nel nuovo corso. Sono stati programmati per il 2019 e il 2021 gli ultimi episodi che chiuderanno la saga. Intanto quest’ultimo si appresta a sbancare con le sue due ore e un quarto, e con il suo trailer visualizzato 139 milioni di volte.