È stata presentata ieri in una conferenza stampa presieduta da Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche la quattordicesima edizione del Far East Film Festival, che si terrà ad Udine dal 20 al 28 aprile.

Quest’anno saranno presentati 58 film e cinque cortometraggi provenienti da dieci diversi paesi dell’Estremo Oriente (Cina, Hong Kong, Taiwan, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine e Singapore).

Un festival che ha come scopo quello di portare sugli schermi italiani la cultura e la filmografia di questi paesi così distanti e così diversi dal nostro, nell’intento di creare un ponte di comunicazione che sia in grado di abbattere questa distanza.

I film proiettati, gli organizzatori hanno selezionato i titoli tra oltre 400 proposte, sono una panoramica sulle nuove tendenze dell’arte cinematografica dell’Estremo Oriente, con un’attenzione particolare alle sorti del cinema giapponese dopo la tragedia di Fukushima, con oltre dieci film in programma e uno speciale corto di Hiroki Ryuichi, una delle voci più importante del panorama nipponico.

In questa edizione ci sarà un’importante novità. Saranno presentate anche due mostre dedicate all’arte contemporanea cinese, una sul fumetto e l’altra composta dagli scatti di Zhang Yuan, regista cinese, che racconta la sua visione dei Beijing Flickers, i giovani outsider cinesi.