Facebook blocca per un giorno il profilo di Vittorio Sgarbi e il critico d’arte non gliela fa passare liscia. La colpa di Sgarbi sarebbe stata quella di aver postato una propria foto in cui si mostra davanti al quadro di Gustave Courbet “L’origine della vita“. Per il social network l’immagine dell’organo genitale femminile è un contenuto inappropriato e, per questo motivo, ha deciso di oscurare per 24 ore la suddetta pagina.

Il critico d’arte, dopo questa presa di posizione di Facebook, non ha perso tempo a lanciare la sua invettiva contro la piattaforma social sfogandosi sul sito “L’Intraprendente“:

“È la dimostrazione di un’ignoranza imperdonabile da parte di chi gestisce il social network. Ero convinto che quel quadro fosse famoso come la Gioconda, tanto più che io considero i due dipinti complementari: la Gioconda è la parte superiore dell’opera di Courbet, il volto dell’origine del mondo. E invece ho dovuto ricredermi: su Facebook sia gestori che utenti hanno scambiato il quadro per un’esibizione gratuita di nudità“.

Sgarbi ha così colto l’occasione per elogiare il significato dell’organo femminile senza mezzi termini, usando un linguaggio diretto e privo di filtri:

“È una parola che evoca sempre un’immagine di bene, di abbondanza, di bellezza, tanto che il suo contrario è appunto ‘sfiga’, ossia l’assenza di fig* e abbondanza. Viceversa, ‘caz*o’ è sempre associato a un immaginario negativo: ‘caz*one, caz*ata. mi stai sul caz*o, sei una testa di caz*o. Il bene è la fig*“.

Insomma, Vittorio di certo non rinuncia alla sua libertà di espressione e non le manda di certo a dire tanto che, con il suo avvocato Giampaolo Cicconi, ha avviato un’azione legale contro il social network chiedendo un risarcimento di 50 mila euro.