La polemica tra il giornalista di Libero Filippo Facci e il rapper Fedez non vuole sapere di sgonfiarsi, anzi. Tutto è partito prima degli scontri del primo maggio organizzati dai No Expo, quando Fedez aveva scritto su Twitter: “La vernice sui muri dei No Expo indigna più delle infiltrazioni mafiose. Di questo passo daranno la scorta di Stato agli imbianchini”.

Parole che non erano piaciute per niente a Filippo Facci che, dalle pagine di Libero, il primo maggio aveva replicato in maniera molto accesa, scrivendo: “Se fai del benaltrismo (cioè dici che i problemi non sono questi, ma ben altri), allora io faccio lo stesso con te. Vengo da te, ti do tre sberle e ti dico che questo è ben poca cosa rispetto alla fame del mondo”.

Fedez da parte sua ha risposto con una querela, in cui chiede 200 mila euro di risarcimento al giornalista. La cosa ovviamente ha scatenato una nuova reazione da parte di Facci, che è tornato a parlare di Fedez dicendo che: “Un vero rapper, come quelli americani, non fa le querele, non fa il prezzemolino televisivo. […] Si può vendere a chi vuole, può dire tutto quello che vuole: è marketing. Fanno tanto i duri, ma alla fine sono lì perché devono vendere i dischi. Quella di Fedez è una forma di conformismo assoluto spacciata per controcorrente. Paradossalmente è lui che invade il mio campo. Quando sconfini e ti occupi di cose molto più grandi di te, devi prepararti a scontrarti sul serio. Ma, alla prima difficoltà, il rapper è corso dal suo avvocato e per fare la querelina”.

Filippo Facci parla direttamente anche della diffida che gli è arrivata da Fedez: “Per uno che straparla di un problema di libertà di espressione, risolverla con querele fatte di sottecchi, è una cosa da veri cattivi maestri. Una logica mercantile e frivola che mi ha impedito di snobbarlo”.

Nel nuovo numero di Libero oggi in edicola, Facci inoltre scrive: “Non è una querela: è una diffida che paventa anche una causa civile, e cioè qualcosa che punta direttamente a soldi da incassare, ‘una composizione bonaria della vicenda’, come hanno scritto i legali di Fedez.. […] Gli avvocati che assistono me e Nicola Porro non prenderanno in considerazione questo passaggio: se vuole andare in tribunale, andremo in tribunale”.

La vicenda non è però certo finita qui. Facci affronterà lo scottante caso Fedez questa sera dagli studi del talk show di Rai 2 Virus – Il contagio delle idee, cui invece il rapper non prenderà parte: “Sarò lì per parlare dei cattivi maestri. Fedez ha rifiutato di andarci: ha preferito mandare un video senza contraddittorio a Servizio Pubblico, alla maniera di altri due cattivi maestri come Marco Travaglio e Silvio Berlusconi”.