Il Tribunale di sorveglianza di Milano deciderà oggi in merito alla possibilità che Fabrizio Corona sconti il resto della sue pena detentiva attraverso gli arresti domiciliari. L’istanza è stata presentata dai suoi avvocati, che hanno motivato la richiesta allegando la documentazione che attesterebbe i gravi problemi psicologici del loro assistito. Il sostituto procuratore generale ha già fatto sapere che è assolutamente contrario alla concessione dei domiciliari ma per la decisione occorrerà attendere da un minimo di una settimana ad un massimo di dieci giorni.

Secondo quanto allegato dagli avvocati di Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi sarebbe un uomo molto sofferente e con gravi problemi psicologici e psichiatrici, causati ovviamente dalla detenzione in carcere. Corona soffrirebbe non solo di stati d’ansia ma anche di depressione e attacchi di panico: una situazione questa, a detta dei suoi legali, che renderebbe incompatibile la detenzione nel carcere di Opera (Milano).

Fabrizio Corona ha già scontato più di due anni di pena detentiva presso il carcere di Opera e dovrà trascorrere ancora sei anni e otto mesi in cella. Al termine della pena dovrebbe invece essere accolto in una comunità e a tal proposito Don Mazzi si sarebbe già detto disposto ad accoglierlo presso quella gestita da lui, la Exodus.

La grazia

Oltre che di arresti domiciliari, per Fabrizio Corona, da diverso tempo e da più parti si invoca anche la grazia. Adriano Celentano ha scritto personalmente una lettera all’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di questo parere sembra essere anche il giornalista Marco Travaglio. Lo stesso Corona, nel mese di dicembre, avrebbe inoltrato richiesta di grazia parziale in seguito al processo in merito alle minacce di estorsione rivolte all’allora giocatore della Juventus David Trezeguet (che avrebbe dichiarato lui stesso di non aver mai ricevuto minacce da Fabrizio Corona).

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