Fabrizio Corona, l’ex agente dei paparazzi, esattamente un anno fa si costituiva a Lisbona (Portogallo) dopo un breve periodo di latitanza.

L’ex fotografo aveva dato un appuntamento per consegnarsi agli agenti portoghesi, ai quali si erano affiancati gli investigatori italiani, davanti alla stazione ferroviaria metropolitana di Queluz. Corona durante l’arresto traspariva un evidente sconforto (foto by InfoPhoto).

In lacrime aveva detto: “Non sono fuggito, me ne sono andato dall’Italia perché turbato da una sentenza ingiusta e perché temo per la mia vita nelle carceri italiane”. Parole poi confermate dal suo legale Nadia Alecci.

Corona studiava da giorni la fuga, e non era da solo in macchina, ma è stato accompagnato da un amico. Ad aiutare gli investigatori il gps dell’automobile.

Ora, a distanza di un anno, un anno di reclusione, un anno di riflessioni, raccolte in un libro: “Mea Culpa” edito da Mondadori (clicca qui per saperne di più). Il buon Fabrizio non ha perso tempo e si è concentrato solo a questo scritto, dedicando tutti i suoi sforzi al figlio Carlos, ammettendo i propri errori con l’obiettivo, di non ripeterli di nuovo.

Ecco il video del video messaggio di Corona dove decideva di costituirsi:

Ecco invece il suo ritorno a Milano: