Forse lo sapeva anche lui. Che questa sarebbe stata la sfida più grande della sua vita. Ci credeva con tutto se stesso e, con forza e grande determinazione, era persino ritornato in tv. Sul piccolo schermo. Era tornato lì, all’Eredità, nel suo programma, nel suo “gioiellino”, quello che lo faceva sentire vivo, che gli dava – insieme alla figlia – la forza di vivere. Carlo Conti lo aveva sostituito subito dopo il malore: quando, come ricorderete, lo scorso ottobre, ebbe una lieve ischemia mentre stava registrando “L’Eredità”.

Frizzi era amatissimo non solo dal pubblico (che lo seguiva con costanza) ma anche dai suoi colleghi e persino da tutti gli addetti ai lavori. Era un uomo generoso come pochi, sempre sorridente e soprattutto gentile. Un uomo che amava il suo lavoro, che lo faceva con umiltà nonostante la sua grande esperienza, la sua fama, la sua bravura.

Fabrizio Frizzi – che ha fatto la storia della televisione italiana – è stato quasi un “servitore” della Rai, conducendo programmi di successo come “I Soliti Ignoti” e persino “Miss Italia” dove è stato alla guida per ben 18 edizioni. Dal 2005 al 2016 è stato il padrone di casa della maratona benefica “Telethon”.

Un conduttore, un uomo, un padre, un marito eccezionale. Ciao Fabrizio..