Emergono finalmente alcune notizie certe sul clamoroso divorzio tra Striscia la notizia e i suoi due inviati storici Fabio e Mingo (all’anagrafe Fabio De Nunzioe Domenico De Pasquale).

A fare luce sul caso è Repubblica, che racconta i retroscena che hanno portato Antonio Ricci, creatore della trasmissione di Canale 5, a sospendere e poi licenziare i due reporter di Bari.

Tutto nasce proprio da un’indagine della Procura della città pugliese, che lo scorso aprile, su richiesta dell’Ordine degli avvocati, inizia a indagare su un servizio del duo in cui si raccoglieva la testimonianza di un avvocato.

A Mediaset arriva dunque una richiesta di informazioni sul video mandato in onda, non disponibili però alla redazione milanese del programma. Un’indagine interna giunge infine alla stessa conclusione della Procura: l’avvocato presentato nel servizio, protetto dall’anonimato voluto da Fabio e Mingo, non sarebbe che un attore.

Anche un’altra famosa inchiesta, quella riguardante una cartomante, presenterebbe uno scenario simile. Da qui dunque la sospensione, prima, il licenziamento dei due sui quali Mediaset e Ricci inviano a Bari due distinte denunce per truffa, dato che il compenso offerto ai due era commisurato anche ai singoli servizi presentati.

La linea di difesa portata avanti da Fabio e Mingo si basa sull’assoluta innocenza ed estraneità ai fatti, persino per quanto riguarda indagini sul propri conto. In una nota stampa si legge quanto segue: “Siamo sconcertati dagli atteggiamenti ostili che stiamo riscontrando attraverso la stampa. Per ben 19 anni abbiamo collaborato fedelmente dando il massimo della nostra professionalità nel rispetto di ogni indicazione ricevuta, anche se non sempre condivisa. Quando le autorità competenti riterranno utile ascoltarci risponderemo con lealtà e serenità. Siamo i primi a voler conoscere le fila di questa assurda vicenda nella quale ci si vuole coinvolgere“.

Nel frattempo la macchina implacabile dello show business continua a marciare e Striscia, senza attendere la conclusione delle indagini, ha già iniziato a cercare nuovi inviati attraverso l’invio di un servizio di prova sul sito della trasmissione.