Novità sulla brutta storia in cui sono stati coinvolti Fabio e Mingo, i due inviati pugliesi del tg satirico di Antonio Ricci Striscia la notizia. Nonostante continuino a proclamarsi del tutto estranei a quanto loro addebitato e certi che la giustizia accerterà la loro innocenza, Fabio e Mingo sono ufficialmente indagati dalla Procura di Bari – indagini coordinate dal pubblico ministero Isabella Ginefra – per simulazione di reato.

L’accusa loro contestata riguarda il confezionamento di un servizio che avrebbe raccontato una storia falsa, ottenuto anche grazie a quelli che sarebbero stati attori. Insomma, Fabio e Mingo sono accusati di aver fatto un servizio falso e di aver messo in piedi una vera e propria messa in scena. Per questo motivo Antonio Ricci avrebbe deciso di procedere con il licenziamento, senza neppure attendere l’esito delle indagini. Venuto meno il rapporto di fiducia, Ricci ha preferito chiudere la relazione professionale con i due inviati pugliesi e iniziare a cercare subito dei sostituti.

Per il momento le indagini della Procura di Bari sono concentrate su un unico episodio (anche se i servizi contestati, in base alle notizie trapelate, avrebbero dovuto essere almeno due): si tratta del servizio su un presunto falso avvocato, che secondo il pubblico ministero è stato impersonato da un attore (e attori erano anche due altri soggetti che hanno partecipato alla realizzazione del presunto servizio finto).

L’altro servizio di cui si era accennato, e su cui, almeno per il momento, la Procura di Bari non starebbe indagando, riguarda la storia di una cartomante. Antonio Ricci e l’azienda hanno deciso di sporgere denuncia per truffa dopo aver ricevuto la richiesta di acquisizione di informazioni.