Fabio e Mingo convocano a Roma una conferenza stampa per chiarire i motivi del loro allontanamento da Striscia la notizia, il tg satirico di Canale 5 diretto da Antonio Ricci. Secondo l’avvocato dei due ex inviati, la fase delle indagini preliminari sarebbe stata “viziata”: il legale Fabio Verile ha fatto sapere di aver sporto denuncia per sapere in tempi rapidi cosa è successo. “Fino ad oggi abbiamo atteso con fiducia la fine delle indagini preliminari, ma oggi non è più così. Ci sono elevate possibilità che le indagini siano state falsate. È stata infangata la dignità dei miei assistiti. Valuteremo se ricorrere al Ministero di Grazia e Giustizia” ha dichiarato. In particolare l’accusa è rivolta al più stretto collaboratore della dott.ssa Ginefra, titolare delle indagini, Gianluca De Stefano, che ha ascoltato quasi tutti i testimoni informati sui fatti.

Fabio e Mingo licenziati da Striscia la notizia

“Ci hanno riferito cose molto gravi”, prosegue l’avv. Verile. “Ad alcuni testimoni sarebbe stato detto da De Stefano “Sei matto a dire queste cose? Guarda che ti stai mettendo contro Mediaset, un colosso. Finisci in galera. Non ti conviene difendere quelli perché finiranno male. Tutti gli altri che ho interrogato hanno detto cose diverse dalle tue. Adesso me le dici in un altro modo…è meglio per te”. E non avrebbero avuto nemmeno la possibilità di rileggere quanto sottoscritto” ha denunciato l’avvocato di Fabio e Mingo.

La difesa di Fabio e Mingo

“Per un anno e mezzo siamo stati sereni, abbiamo aspettato, ma se le indagini devono essere alterate e viziate, non ci stiamo più” spiegano Fabio e Mingo. “A Striscia la Notizia non lavorano giornalisti. Non è una testata giornalistica ma un varietà. Per diciannove anni abbiamo avuto un contratto come attori. La notizia del licenziamento però l’abbiamo avuta in tv dal Gabibbo. Ci siamo rimasti molto male perché c’era un bel rapporto. Invece da quel momento né Ricci né gli altri ci hanno più risposto al telefono. Perché Ricci non ci ha difeso? Perché ha difeso Greggio per il caso di Guardia di Finanza? Perché ha difeso Luca Abete dopo il cui servizio un padre di famiglia si è suicidato e noi no? Loro sono stati protetti, Fabio e Mingo no. Due pesi e due misure. Stiamo parlando di gag comiche” hanno dichiarato.

“Fabio e Mingo non hanno mai inventato servizi televisivi rappresentando fatti non verificati. I vertici di Striscia lo sanno benissimo. Eppure quando è giunta voce che qualcuno aveva scoperto che alcune fattispecie erano rappresentate da attori hanno preso le distanze. Invece erano cose condivise. Noi siamo sicuri di poterlo dimostrare. Ma il punto adesso è che i testimoni sono stati coartati nelle loro volontà e spinti a dire cose non vere. La fase delle indagini preliminari è viziata ha concluso l’avvocato dei due ex inviati di Striscia.