La protesta corre su Twitter: dal social network cinguettante il rapper Fedez ha voluto esprimere la propria solidarietà ai manifestanti che ieri si sono resi protagonisti di devastazioni e atti vandalici contro Expo 2015, inaugurato proprio oggi.

Ovviamente si è scatenato subito un dibattito, riguardante l’opportunità per un artista stimato e apprezzato come Fedez (che non ha mai nascosto il suo impegno politico) di schierarsi a favori di quelli che in molti hanno definito “teppisti”.

Il primo tweet del cantante entra subito a gamba tesa nelle polemiche che hanno circondato l’Esposizione Universale che si tiene a Milano, in particolar modo sulle connessioni tra alcune aziende che hanno vinto degli appalti e la criminalità organizzata: “I danni dei #NoExpo sono poca cosa in confronto alle infiltrazioni mafiose e le speculazioni economiche di EXPO.Indignati a giorni alterni!

Il rapper continua poi su questa linea, calcando sull’ironia: “La vernice sui muri dei #NoExpo indigna più delle infiltrazioni mafiose di Expo. Di questo passo daranno la scorta di Stato agli imbianchini.

Una volta iniziato il dibattito online l’artista vicino alle posizioni del Movimento 5 Stelle approfondisce la questione e si informa direttamente alla fonte: “La lista degli edifici imbrattati datami da un #NoExpo Qui si spiega perchè sono atti di protesta e di non vandalismo.”

Nell’immagine a corredo del tweet vengono citate la Consob, la commissione nazionale per la borsa e la finanza, accusata di sfruttamento, e speculazione, Unicredit, Bpm e Monte dei Paschi, finanziatori di Expo 2015, Inps, che avrebbe preferito investire nell’evento piuttosto che in welfare e istruzione, e Manpower, l’agenzia interinale già al centro di polemiche nei giorni scorsi.

Fedez, poi, in vista della serata inaugurale, ha rivolto un appello ad Andrea Bocelli e Antonella Clerici, ospiti di lusso dell’evento tenutosi in Piazza del Duomo: “Visto che inaugurate Expo, cosa ne pensate delle infiltrazioni mafiose e del lavoro sottopagato? VIP #VERYVIP

Tra le tante risposte di giornalisti e politici, accusati dal giovane artista di “squadrismo mediatico”, risalta sopratutto lo scontro con Matteo Salvini, che già aveva interagito in una lite a tre che aveva compreso anche Jovanotti.

Il leader della Lega Nord ovviamente attacca il rapper per la solidarietà ai manifestanti: “@Fedez difende quelli che oggi hanno danneggiato e imbrattato strade, vetrine, palazzi e negozi? PAGA DANNI di tasca tua, fenomeno!

Immediata la risposta del cantante, che spiega come non abbia voluto giustificare la violenza dell’atto ma solo i ragionamenti a monte: “Falso, difendo le motivazioni non giustifico l’azione in sé. Ma quanto vi piace strumentalizzare? Vi faccio così paura?