Il regista e artista thailandese Apichatpong Weerasethakul arriva all’Hangar Bicocca di Milano con Primitive, un progetto mai visto prima in Italia, curato da Andrea Lissoni e realizzato con il supporto di Pirelli.

Il progetto racconta temi universali come la gioventù, la guerra, il riscatto dell’uomo attraverso 8 video, un’installazione che raccoglie due differenti proiezioni, e un libro d’artista: un percorso tra cinema e suono, interviste-documentario e clip musicali, in un mix di generi artistici e linguaggi che dà luogo a un’opera corale. “Non so come le due cose convivano in me – spiega l’artista – ma è molto interessante il fatto che a volte si fondono e mi consentono di sperimentare qualcosa di molto astratto, che non appartiene al mondo dei film. Sono aspetti complementari“.

Protagonisti di Primitive sono i giovani abitanti di un villaggio nel nord della Thailandia, Nabua, ripresi nella vita quotidiana e nel progetto di costruzione di un’astronave che diventa strumento simbolico per immaginare un futuro diverso ma anche luogo di ritrovo e di fuga dalla realtà. “C’è un’astronave – evidenzia Weerasethakul – che si alza in volo, ma poi ritorna a terra, e non può andare da nessuna parte“.

Decisivo anche l’allestimento della mostra, appositamente concepita per lo spazio voluto dalla Pirelli: “Primitive è un progetto – spiega Lissoni – che esiste da qualche tempo, ma che viene ogni volta risagomato a seconda degli spazi e qui trova forse la sua ambientazione più suggestiva: deflagra nello spazio rompendo due porte, una verso le torri di Kiefer (installazione permanente all’interno dell’Hangar Bicocca, ndb), l’altra verso l’ingresso, e la mostra infatti inizia fuori dallo spazio espositivo dove, in qualche modo, esplode“.

Primitive sarà aperta al pubblico dell’Hangar Bicocca fino al 28 aprile.