Sono state svelate le nomination per gli European Film Awards, i prestigiosi premi consegnati dall’Accademia del Cinema Europeo giunti quest’anno alla 27esima edizione. I vincitori verranno votati dai giurati dell’Accademia e saranno annunciati in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà il 13 dicembre a Riga, in Lettonia, nominata Capitale Europea della Cultura per il 2014.

Molte nomination sono dedicate all’Italia, tra cui “La mafia uccide solo d’estate” di Pierfrancesco Diliberto (meglio noto come Pif) per la categoria “Miglior commedia europea”, con i produttori Paolo Virzì, in lizza nella categoria “Miglior regista europeo”, e Valeria Bruni Tedeschi, anche lei in concorso ma nella categoria “Miglior attrice europea” per la sua interpretazione ne “Il capitale umano”. Nella categoria dedicata ai “Miglior documentario europeo” spunta invece “Sacro GRA” di Granfranco Rosi, mentre nella categoria dei “Miglior film d’animazione europeo” vediamo in lizza “L’arte della felicità” di Alessandro Rak.

Tra le attrici in gara nella categoria troviamo anche Marion Cotillard per il film “Due giorni, una notte”, mentre nella categoria maschile come “Miglior Attore Europeo”, troviamo Tom Hardy per il film “Locke”, Stellan Skarsgård per “Nymphomaniac Director’s Cut” e Timothy Spall per la pellicola “Mr. Turner”. Nonostante la kermesse non abbia ancora avuto luogo sono già stati assegnati ben sette premi tecnici: l’EFA al miglior direttore della fotografia, il Prix Carlo Di Palma 2014, è andato a Łukasz Żal e Ryszard Lenczewski per la pellicola “Ida”;  il premio di miglior scenografo è stato consegnato a Claus-Rudolf Amler per “The Dark Valley”, e ancora Natascha Curtius-Noss ha ricevuto il premio come miglior costumista sempre per la pellicola; l’award di miglior montatore è andato a Justine Wright per la pellicola “Locke”, Mica Levi riceve il premio come miglior compositore per “Under the Skin” e il premio di miglior sound designer è andato a Joakim Sundström per “Starred Up”.

Questo l’elenco completo delle nomination:

Miglior film europeo

  • “Force Majeure” (“Turist”) di Ruben Östlund
  • Ida” di Pawel Pawlikowski
  • Leviathan” di Andrey Zvyagintsev
  • Nymphomaniac Director’s Cut – Volume I & II” di Lars Von Trier
  • Il Regno d’Inverno – Winter Sleep” di Nuri Bilge Ceylan

Miglior commedia europea 

  • “Carmina y Amèn” di Paco León
  • “Le Week-End” di Roger Michel
  • “La mafia uccide solo d’estate” di Pierfrancesco Diliberto

Miglior regista europeo

  • Nuri Bilge Ceylan per “Il regno d’Inverno – Winter Sleep”
  • Steven Knight per “Locke
  • Ruben Östlund per “Force Majeure”
  • Paweł Pawlikowski per “Ida”
  • Paolo Virzì per “Il capitale umano
  • Andrey Zvyagintsev per “Leviathan”

Migliore attrice europea

  • Marian Alvarez in “Wounded” (“La herida”)
  • Valeria Bruni Tedeschi in “Il capitale umano”
  • Marion Cotillard in “Due giorni, una notte
  • Charlotte Gainsbourg in “Nymphomaniac Director’s Cut”
  • Agata Kulesza in “Ida”
  • Agata Trzebuchowska in “Ida”

Migliore attore europeo

  • Brendan Gleeson in “Calvary”
  • Tom Hardy in “Locke”
  • Alexey Serebryakov in “Leviathan”
  • Stellan Skarsgård in “Nymphomaniac Director’s Cut”
  • Timothy Spall in “Mr. Turner

Miglior sceneggiatore europeo

  • Nuri Bilge Ceylane Ebru Ceylan per “Il regno d’Inverno – Winter Sleep”
  • Jean-Pierre e Luc Dardenne per “Due giorni, una notte”
  • Steven Knight per “Locke”
  • Paweł Pawlikowski & Rebecca Lenkiewicz per “Ida”
  • Andrey Zvyagintsev e Oleg Negin per “Leviathan”

Miglior scoperta europea

  • “’71″ di Yann Demange
  • “10,000 KM” di Carlos Marques-Marcet
  • “Party Girl” di marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis
  • “The Tribe” di Myroslav Slaboshpytskiy
  • “Wounded” di Fernando Franco

Miglior documentario europeo

  • “Just the Right Amount of Violence” di Jon Bang Carlsen
  • “Master of the Universe” di Marc Bauder
  • “Of Men and War” di Laurent Bécue-Renard
  • “Sacro Gra” Gianfranco Rosi
  • “Waiting for August” di Teodora Ana Mihai
  • “We Come as Friends”

Miglior film d’animazione europeo

  • “Jack and the Cuckoo-clock Heart” di Mathias Malzieu, Stéphane Berla
  • “Minuscule — Valley of the Lost Ants” di Hélène Giraud, Thomas Szabo
  • “The Art of Happiness” di Alessandro Rak

Miglior corto europeo

  • A Town Called Panic: The Christmas Log, di Stéphane Aubier e Vincent Patar  (Belgio/Francia)
  • Daily Bread, di Idan Hubel (Israele)
  • Dinolan, di Mariam Khatchvani (Georgia)
  • Emergency Calls, di Hannes Vartiainen e Pekka Veikkolainen (Finlandia)
  • Little Block of Cement with Disheveled Hair Containing the Sea, di Jorge López Navarrete (Spagna)
  • Pride, di Pavel Vesnakov (Bulgaria/Germania)
  • Shipwreck, di Morgan Knibbe (Olanda)
  • Still Got Lives, di Jan-Gerrit Seyler (Germania)
  • Summer 2014, di Wojciech Sobczyk (Polonia)
  • Taprobana, di Gabriel Abrantes, (Portogallo, Sri Lanka, Danimarca)
  • The Chicken, di Una Gunjak (Germania / Croazia)
  • The Chimera of M., di Sebastian Buerkner (Inghilterra)
  • The Missing Scarf, di Eoin Duffy (Irlanda)
  • Wall, di Simon Szabó (Ungheria)
  • Whale Valley, di Guðmundur Arnar Guðmundsson (Danimarca / Islanda)

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