Torna anche quest’anno, in programma a Viareggio dal 9 al 16 ottobre Europacinema, il festival del cinema europeo fondato da Felice Laudadio.

Sono stati annunciati proprio questa settimana  i dodici film in concorso quest’anno.

Dalla commissione, presieduta dal direttore artistico Pier Marco De Santi, è stata scelta un’opera per ogni nazione dell’Unione europea.

Le pellicole sono state selezionate tra le più rappresentative del momento.

Rappresentate quasi tutte le storiche cinematografie del vecchio continente, con le nazioni che hanno fatto la storia del cinema, come Francia e Inghilterra, ma anchegli stati emergenti (pensiamo che in concorso c’è anche un film lituano).

La notizia più eclatante però è che quest’anno non sarà rappresentata l’Italia, che non avrà nessuna pellicola in gara.

Pier Marco De Santi, direttore artistico dell’evento, ha spiegato che la scelta, seppur dolorosa, si è resa necessaria per la mancanza di film di qualità fra quelli proposti.

A contendersi il premio della giuria saranno così “Apnea” di Aris Bafaloukas (Grecia), “Eighty letters” di Vaclav Kadrnka (Repubblica Ceca), “My best enemy” di Wolfgang Murnberger (Austria), “Heading west” di Nicole van Kilsdonk (Olanda), “Princess” di Arto Halonen (Finlandia), “Papar bird” di Emilio Arago’n (Spagna), “Anarchy in Zimurnai di Saulius Drunga (Lituania), “White as snow” di Selim Gunes (Turchia), “Joanna di Feliks Falk (Polonia), “Rewind” di Phil Dillon (Irlanda), “Les mains libres” di Brigitte Sy (Francia) e “Just Ine’s” di Marcel Grant (Inghilterra).