Eugenio Finardi pronto a tornare con ‘40 anni di Musica Ribelle’, speciale cofanetto che raccoglie gli album pubblicati dall’ artista tra il 1975 e il 1979, da “Non gettate alcun oggetto dai finestrini” (1975), passando per “Sugo” (1976), “Diesel” (1977) e “Blitz” (1978), fino a “Roccando rollando” (1979), usciti originalmente per l’ etichetta Cramps e ripubblicati oggi da Universal Music. Oltre ai cinque album rimasterizzati in CD e vinile, la raccolta – in uscita il 28 ottobre – conterrà uno speciale DVD interattivo, un libro fotografico di 72 pagine e di vari gadget.

 “Un giorno ho ricevuto a casa due scatoloni con la parte di archivio Crams che mi riguardava - ha spiegato l’ artista -. Nel primo ho trovato bellissime immagini d’ epoca dei fotografi Roberto Masotti, Guido Harari, Ilvio Gallo e altri. Nel secondo c’ erano i nastri multitraccia originali, a 16 piste, delle nostre incisioni”.

Nasce così, da questo fortuito ritrovamento, il progetto di ‘40 anni di Musica Ribelle’. Non si tratta, però, di un’ operazione nostalgica, ci tiene a precisare Finardi, bensì di “un’ operazione per andare avanti perchè i testi risultano attuali anche oggi”. Un progetto che nasce dalla volontà di “rimettere a fuoco delle intuizioni del passato, perché sono utili per il futuro. I miei primi dischi della Cramps sono stati dischi che hanno in un certo senso segnato un momento preciso della musica italiana – spiega l’ artista – e forse un pochino l’ hanno anche cambiata”. “Riascoltando le tracce di ‘Musica ribelle’ – prosegue Finardi – mi sono reso conto di cosa avevamo fatto: un rock con le radici italiane”.

Il progetto troverà quindi compimento quando, il prossimo 4 novembre, Eugenio Finardi salirà sul palco del Teatro Dal Verme di Milano accompagnato dai musicisti di punta di quegli anni, tra cui Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi, Walter Calloni, Claudio Pascoli, i Crisalide, Lucio Fabbri e molti altri ancora, di nuovo insieme per “Musica Ribelle – La Reunion”. “Appena abbiamo cominciato a provare è stato come riprendere una conversazione interrotta anni prima, è ripartito tutto in un attimo, senza bisogno di studiare” ha dichiarato soddisfatto l’ artista, che spiega come i 60 anni sono “l‘ età in cui si devono realizzare i sogni, si organizzano i propri ricordi e ci si accorge dei miracoli”.