Euforia” è il nuovo film di Valerio Golino nei panni di regista in uscita nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 25 ottobre. Dopo la sua opera prima “Miele” del 2013 (che le ha fatto vincere anche tre Nastri d’Argento, tra cui quello da Miglior regista esordiente), l’attrice torna dietro la macchina da presa. La sua pellicola di debutto è stata accolta bene dalla stampa italiana ed anche da quella estera. Cosa accadrà per il suo secondo film? I commenti sembrano positivi anche per “Euforia”, presentato al Festival di Cannes 2018 lo scorso maggio nella sezione ”Un Certain Regard”.

Matteo (Riccardo Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante e dinamico. Il fratello Ettore (Valerio Mastandrea) vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove i due sono nati e insegna alle scuole medie. È un uomo dal carattere completamente opposto a quello di Matteo: Ettore infatti è cauto, integro e resta sempre nell’ombra.

La vita costringe i due fratelli a riavvicinarsi ed una situazione difficile come quella della malattia diventa per entrambi l’occasione per conoscersi e scoprirsi di nuovo. Al centro della storia la malattia che si trasforma nel luogo della fragilità e mette i protagonisti di fronte ai limiti dell’esperienza umana. Nel cast anche Isabella Ferrari, Jasmine Trinca e Valentina Cervi.

Valeria Golino, insieme alle sceneggiatrici Francesca Marciano, Valia Santella e con la collaborazione di Walter Siti, si è avvicinata a questa storia come ad un oggetto fragile e prezioso, per cercare di tratteggiare, insieme ai protagonisti, la contemporaneità.

Penso che sia molto difficile raccontare l’oggi, questo momento storico. Cerco qualcosa che trascenda dai semplici fatti, per arrivare a qualcosa di cui non ho le risposte. L’etica delle nostre vite, della vita quotidiana, con tutti i nostri problemi ed i nostri dubbi, mi interessa molto. Vale la pena raccontarli“, ha detto la regista nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Roma martedì 16 ottobre 2018.

Ho amato molto il suo primo film, mi è bastato vederlo per considerarla una regista vera. Lavorarci ha reso questo pensiero sacrosanto, l’ha confermato. La sua curiosità andrebbe insegnata nelle scuole di cinema“, ha dichiarato Mastandrea nei confronti della Golino.

L’alchimia che si è creata sul set tra me, Valeria e tutti gli altri attori è stata perfetta. Ciò che conta di più è sentire che il tuo regista, mentre fai l’attore in un film, è aperto ad ascoltarti“, ha aggiunto Scamarcio.