Arriva in un numero di sale selezionato il documentario Ridendo e scherzando – Ritratto di un regista all’italiana, l’omaggio che le due figlie Paola e Silvia hanno voluto rendere ad Ettore Scola, scomparso lo scorso 19 gennaio.

Il titolo del film rappresenta il modus operandi e lo stile del cineasta di C’eravamo tanti amati, La terrazza e Una giornata particolare, ovvero, come raccontano le due autrici, “ parlare di cose serie senza farsene accorgere, facendo ridere“. E Scola a tutti gli effetti era un maestro della risata e della riflessione con il sorriso, qualche volta amaro, sulle labbra.

Ridendo e scherzando sceglie poi una prospettiva poco battuta all’interno di questo particolare filone documentaristico, che è l’omaggio a un maestro defunto (si ricorderà anche l’affettuoso film tributo a Fellini firmato proprio da Scola, Che strano chiamarsi Federico): non ci sono infatti testimonianze di amici e colleghi che lo incensano post mortem, ma solo le dichiarazioni dell’interessato.

L’impresa non era delle più semplici, perché Scola, per quanto abile conversatore, è da sempre stato molto restio a parlare di sé, per pudore e timidezza, ma lo stretto legame famigliare tra le autrici e il regista ha permesso il miracolo.

A far sbottonare Ettore Scola ci ha pensato poi Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto – da poco diventato uno dei conduttori delle Iene – che lo intervista con delicatezza riuscendo a estrarre un prezioso carico di curiosità, aneddoti, racconti e retroscena, mentre sullo schermo si alternano immagini famigliari o tratte dai suoi tanti film o frutto delle occasioni pubbliche cui Scola ha partecipato.

La pellicola è stata insignita di un Nastro d’argento speciale che verrà consegnato il prossimo 25 febbraio alla Casa del Cinema, tra l’altro il luogo in cui è stata predisposta la camera ardente per far sì che tutti gli amici e i fan potessero salutare il grande maestro. Ricordiamo che Ridendo e scherzando resterà nelle sale cinematografiche solo il 1 e il 2 gennaio.