Con una carriera come quella di Ettore Scola alle spalle è difficile credere che si possa dare l’addio al set, eppure il regista l’ha fatto proprio in questi giorni.

Dopo aver dichiarato che continuare a fare del cinema sarebbe stato un po’ come “sentirsi un’anziana signora in tacchi a spillo e rossetto sgargiante”  Scola “depone” le armi e lascia la settima arte.

A motivare questa scelta le stesse parole dell’artista che ha dichiarato di non riuscire a vivere più il mondo del cinema come una volta, ovvero con allegria e leggerezza.

Le logiche di produzione e distribuzione non  rispecchiano più le caratteristiche di un regista abituato ad avere la libertà di scegliere e rinunciare, impnendogli al contempo delle strette trafile che ne limitano la libertà decisionale.

Scola rimarrà nella storia del cinema italiano per grandi pellicole che hanno segnato il passo della storia del grande schermo come “C’eravamo tanto amati” film del 1974 che ripercorre un trentennio di storia italiana attraverso le vicende di tre amici: l’avvocato Gianni Perego (Vittorio Gassman), il portantino Antonio (Nino Manfredi) e l’intellettuale Nicola (Stefano Satta Flores), tutti innamorati di Luciana (Stefania Sandrelli).

Nel film, dedicato a Vittorio De Sica, compaiono anche Marcello Mastroianni, Federico Fellini e Mike Bongiorno nella parte di loro stessi, oltre ad Aldo Fabrizi e Giovanna Ralli.