Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone: due grandi interpreti di action movie nello stesso film per la prima volta insieme come protagonisti assoluti. Non vi nascondo un briciolo di perplessità iniziale, ma la visione di Escape Plan – Fuga dall’Inferno si è rivelata più coinvolgente di quanto ci si potesse aspettare, capace di mantenere alta l’attenzione per la sua intera durata e di sorprendere con colpi di scena del tutto inaspettati, cancellando qualsiasi dubbio sulla buona riuscita del film.

Stallone è Ray Breslin, un esperto progettista di penitenziari di massima sicurezza, incarcerato per lavoro in una prigione high tech a prova di fuga, della quale lui stesso è inconsapevole l’artefice. All’interno di questa struttura dovrà confrontarsi con i vari detenuti, tra cui Emil Rottmayer (Schwarzenegger), un solidale compagno di prigionia dal passato oscuro e con sfaccettature psicologiche complesse che cerca di salvaguardare l’integrità in maniera sospettosa l’integrità del nuovo arrivato. Breslin decide quindi di far ricorso alle proprie competenze per sopravvivere ed evadere da quel vero inferno.

La regia dello svedese Mikael Håfström si concede un paio di momenti in cui strizza l’occhio ai fan di lunga data dei due attori inquadrandoli con espliciti omaggi al loro passato, i due attori nonostante l’età si muovono ancora bene tra scazzottate e fughe disperate, aggiungendo un tocco di ironia alla visione.

Piccola critica? Jim Caviezel nel ruolo del cattivo guardiano del carcere in giacca e cravatta è poco credibile!

Guardate qui anche una clip del film in esclusiva.

VOTO: 7 e 1/2