Uscirà venerdì 28 settembre nei cinema Deriva dei Continenti, l’attesissimo quarto episodio della saga L’Era Glaciale. Da notare il cast dei doppiatori, un cast d’eccezione: Claudio Bisio, Filippo Timi, Francesco Pannofino hanno prestato le loro voci al cartone animato tra i più amati in circolazione. Ecco come hanno descritto la loro esperienza.

Per Filippo Timi è la prima volta dopo anni di onorata carriera d’attore. Una ‘prima volta’ molto divertente:

È stato molto bello. Manny è un personaggio affascinante e lo è sempre stato perchè i capitoli precedenti mi erano piaciuti tantissimo. Devo dire però che è stato difficilissimo accostarmi a questo mondo ma grazie all’aiuto di Marco Guadagno (il direttore del doppiaggio n.d.r.) sono riuscito a lavorare bene. Ogni film è un viaggio, e anche l’esperienza del doppiaggio è stato un nuovo viaggio.

Claudio Bisio ormai da anni e la voce di Sid. Ecco come riesce a trovare nuovi stimoli:

Per fortuna lo faccio all’incirca ogni tre anni! All’inizio c’è stata la curiosità di spettatore per capire cosa si sono inventati gli sceneggiatori, poi lo stimolo nasce dal fatto che la saga de L’era glaciale è ricca di sorprese e si rinnova ogni volta. Il finale del quarto capitolo è aperto, lascia l’impressione che la saga continui. Con un titolo del genere, potremmo andare avanti in eterno e arrivare addirittura ad ambientare la prossima storia durante il governo Monti! Comunque è un divertimento vero… noi che abbiamo ruoli fissi, se non lo facciamo ogni tre anni, ci viene la crisi d’astinenza.

Tra i doppiatori abbiamo anche il veterano Francesco Pannofino, voce italiana ufficiale di George Clooney, e Pino Insegno. I due hanno parlato del successo del film e della capacità di inglobare un pubblico trasversale. I segreti di questo successo? Eccoli. Per Pannofino è la sceneggiatura ad essere vincente:

Si tratta di una sceneggiatura molto felice, arricchita da una serie di gag esilaranti ed immediate. Da un’idea semplice come quella di Scrat che rincorre la ghianda, sono venute fuori un sacco di storie vincenti.

Insegno si è soffermato sulla dinamica della storia:

Il film ha una drammaticità perfetta, è scritto veramente bene, si sorride ma c’è anche l’avventura, il divertimento e la riflessione. In più piace sia agli adulti che ai bambini. Inizi che sei tu, genitore, ad accompagnare tuo figlio al cinema e poi finisci ad essere il primo a lasciarti coinvolgere e a piangere durante le scene più toccanti. In fondo ogni capitolo trasmette un messaggio importante: la forza dell’unione tra razze diverse.