Il cantautore Enrico Ruggeri per i suoi 60 anni pubblica un’autobiografia dal titolo “Sono stato più cattivo” e rivela interessanti retroscena che gli sono capitati nelle sua partecipazione a Sanremo soprattutto nel 2003 dove dice che alcuni elementi della giuria di qualità abbiano cercato di boicottare le votazioni. Enrico Ruggeri ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dove spiega che ha deciso di pubblicare ora questo libro perché “ho compiuto 60 anni e perché probabilmente mi sento meno impacciato nel raccontare di persone che non vivono più in questo mondo e di altre che non vivono più nel mio mondo”. 

Tantissimi gli aneddoti e le storie raccontate all’interno del libro da Enrico Ruggeri tra le quali la sua esperienza a Sanremo 2003 dove racconta: “una nota signora dello spettacolo convinse tutta la giuria di qualità a darci zero per aprire la strada del podio a un suo amico. Il nome? Non lo faccio nemmeno nel libro, ma basta andare a spulciare le cronache di allora per scoprire di chi si tratta. Io non parlo di frode, piuttosto faccio intendere che magari c’è qualcosa di pilotato. Basta comporre le giurie in un certo modo o far chiudere il televoto a una certa ora e il gioco è fatto. E non credo che esista nemmeno il sistema perfetto per evitare dubbi sull’esito della gara. D’altronde Sanremo fa girare milioni di interessi e qualcuno quel benedetto trofeo se lo deve pur portare a casa”.

L’edizione del 2003 è stata condotta da Pippo Baudo con Serena Autieri e Claudia Gerini ed è stata vinta da Alexia con il brano Per dire no mentre nella sezione giovani ha vinto Dolcenera. La giuria di qualità di quell’edizione era composta da: Red Ronnie, Carlo Conti, Amanda Lear, Bruno Lauzi, Vanessa Incontrada, Anna Pettinelli, Andrea Salvetti, Lorella Cuccarini, Paolo Limiti, Valerio Mastandrea, Giorgio Faletti, Mara Venier, Carlo Verdone, Teo Teocoli, Amadeus, Stelvio Cipriani, Massimo Cotto e Simona Ventura.

Altro aneddoto che getta delle ombre sulla Rai è stato quando Enrico Ruggeri nel 1993 è volato in Irlanda per rappresentare l’Italia all’Eurofestival quello che diventerà poi Eurovision Song Contest. Il cantante rivela: “Andai in Irlanda per la gara e la funzionaria che mi accompagnava mi disse: ‘Sono qui per evitare che lei arrivi primo’. La Rai non voleva spendere tutti quei quattrini per organizzare l’evento di cui forse non le importava granché, visto che da noi non faceva grandi ascolti in tv”.

Se fossero veri questi aneddoti lascerebbero delle ombre sulla correttezza di voto dei due concorsi canori.