A 87 anni e più di 500 colonne sonore scritte in carriera, Ennio Morricone è il personaggio italiano del momento. Non fosse bastata la polemica riguardante la presunta somiglianza tra una canzone dei Subsonica e un brano della colonna sonora di The Hateful Eight, il compositore romano è stato anche il protagonista di uno dei momenti più toccanti di una notte degli Oscar altrimenti piuttosto sonnolenta.

Gambe e voce del Maestro infatti hanno tremato quando è stato chiamato a ritirare la prestigiosa statuetta vinta proprio grazie alla collaborazione con Quentin Tarantino, suo ammiratore di lunghissima data che non ha lesinato lodi importanti.

E in un’intervista al Corriere della Sera successiva alla storica vittoria, la prima dopo l’Oscar alla carriera del 2007, Ennio Morricone non ha potuto evitare di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Ma non prima di aver voluto celebrare il cinema italiano, che considera tutt’altro che in stato di cattiva salute, anche grazie a registi di grande spessore: “D’accordo, sotto Natale escono sempre film un po’ semplici. Ma Giuseppe Tornatore per me è un grandissimo artista, uno che resterà. Stimo molto anche Paolo Sorrentino.”

Meno generosa invece la sua panoramica sui colleghi in attività, troppo legati a mode del momento: “C’è ancora qualche bravo compositore, ma sono rimasti in pochi: da quando si è imboccata la scorciatoia del sintetizzatore, dove fai tutto o quasi con un solo accordo, la qualità della musica nel cinema e nella fiction è scesa”.

E poi arriva la denuncia, al tempo stesso artistica e civile, nei confronti della Rai, rea di ave proposto compensi inadeguati non tanto a Morricone stesso quanto ai suoi collaboratori: “L’ultima volta mi hanno cercato per un’opera di Alberto Negrin. Mi hanno detto: ‘Ci sono 10 mila euro per lei e per l’orchestra’. Ora, io posso anche decidere di lavorare gratis per la tv del mio Paese, ma i musicisti vanno rispettati. Incidere una colonna sonora con un’orchestra costa almeno 20, 30, forse 40 mila euro. È stato un momento di grande imbarazzo. Così ho dovuto dire: basta, grazie”. E al Maestro, vista la sua etica ferrea, pare molto improbabile poter riprendere a collaborare con viale Mazzini.

Tra i progetti imminenti del compositore c’è una serie di tre concerti di musiche originali che si terranno a Santa Cecilia, a Roma, con una sinfonia di mezz’ora intitolata Voci dal silenzio e dedicata a Richard Rive, scrittore sudafricano impegnato contro l’apartheid.