Grande diatriba tra Ennio Morricone e Quentin Tarantino. In realtà è la solita piccola discussione gonfiata in maniera esagerata dai giornalisti.

Riassumiamo in breve la storia: durante l’ultimo incontro con gli studenti della Luiss di Roma tenutosi il 14 marzo, il compositore ha raccontato la sua collaborazione con il regista in occasione della produzione di Django Unchained con il brano Ancora qui, affidato alla voce di Elisa.

Tra le parole pronunciate da Morricone è stata colta dalla stampa quasi esclusivamente la frase “Ho detto spesso che con Tarantino non ci vorrei mai lavorare, lui sceglie le musiche senza coerenza” provocando l’ira funesta di tutti i fan del regista amatissimo soprattutto tra i giovani.

Morricone ha così in seguito dovuto spiegare meglio il messaggio che voleva far passare sempre con molta professionalità e poca polemica:

Non ho detto che non voglio lavorare con lui – ha detto il maestro – ma solo che come autore io devo essere coerente e ho dichiarato che non sarei contento di lavorare con Tarantino perché dovrei fare dei patti prima, per sapere se con la mia musica possono essere coerente nell’arco di tutto il film“.

L’artista non si ferma qui e giustifica quanto detto:

Il rischio per me, quando scrivo, è di non essere coerente con l’opera filmica, e il mio desiderio è che il regista accetti la mia coerenza. Per quanto riguarda Django, il problema è che non riesco a vedere troppo sangue in un film per questioni di carattere, è una mia sensazione e mi fa impressione soprattutto in un film fatto molto bene dove il sangue è ben ripreso“.

In fondo, come biasimarlo…