La regione Friuli, la stessa che ha accolto la morte di Eluana Englaro avvenuta dopo un lungo confronto sul tema etico, in Italia rimasto ancora insoluto, si è allineata contro il film di Marco Bellocchio, ancora in progetto, il quale, rispetto ai toni già molto accesi della polemica annunciata, ha mantenuto sulla situazione un riserbo assoluto.

L’autore de “La bella addormentata” ha argomentato la pellicola in preparazione con le parole:

«Da uomo di sinistra ho fatto un film sul terrorismo e da ex alunno dei gesuiti ora affronto il tema dell’eutanasia. Quella di Eluana Englaro è una vicenda che mi ha colpito moltissimo. Ho deciso di raccontarla nella forma in cui tutti noi l’abbiamo vissuta, ovvero quella mediatica. I mezzi di comunicazione si impadronirono della storia di questa povera ragazza e della sua famiglia».

Secondo Beppino Englaro, poi, rispetto all’urgenza di un autore del calibro di Bellocchio non ci si dovrebbe opporre in maniera condizionata, quando sarebbe più opportuno attendere ed osservare come, un tema importante come questo – l’eutanasia – che coinvolge l’ Etica e i diversi schieramenti delle parti politiche intervenute, venga affrontato e impressionato sulla celluloide.

La data di inizio riprese de “La bella addormentata” è imminente e gli addetti ai lavori si augurano che le polemiche già sollevate intorno al progetto cinematografico non inneschino ulteriori impedimenti alla realizzazione dell’opera.