Emma Watson lascia il mondo del cinema? I suoi fan non comincino subito ad allarmarsi. La giovane attrice ha deciso di prendersi una pausa soltanto momentanea dalla settima arte. Un periodo di un anno lontana dal set per potersi dedicare a un impegno ammirevole e molto nobile.

Emma Watson ha annunciato in un’intervista concessa a Donna Moderna l’intenzione di prendersi un anno sabbatico, in cui non girerà più alcun nuovo film. Ecco spiegato il perché: “Ho deciso che mi prenderò un anno lontano dal cinema per lavorare di più come ambasciatrice per le Nazioni Unite. L’educazione per i diritti alla parità deve iniziare dall’infanzia”.

L’ex Hermione Granger della saga di Harry Potter è quindi sempre più impegnata a livello umanitario. Il ruolo di ambasciatrice dell’Onu le è già valso una menzione quest’anno tra le 100 persone più influenti del mondo redatto dalla prestigiosa rivista americana Time e per il futuro Emma Watson ha intenzione di dedicare ancora più tempo a questo compito.

Nel frattempo Emma Watson tornerà presto nei cinema italiani con una nuova pellicola, Colonia, una storia drammatica e dai risvolti sentimentali ambientata nel 1973 in Cile, ai tempi del golpe di Augusto Pinochet. A proposito del suo ruolo nel film, in uscita nelle sale italiane il prossimo 26 maggio, l’attrice 26enne ha dichiarato: “Sono stanca di fare la damigella in pericolo”.

L’attrice, e ambasciatrice della Nazioni Unite, ha inoltre parlato della sua passione per la scrittura: “Scrivo tutto dai tempi del primo film di Harry Potter. È tenero rileggere le cose a cui pensavo da piccola: volevo integrarmi con gli altri a tutti i costi, però a volte non ci riuscivo. Sono cresciuta sotto una lente d’ingrandimento, osservata dal resto del mondo. Non è sempre stato facile essere famosa”.

Emma Watson ha inoltre parlato del suo uomo ideale: “Mi innamoro di chi ha senso dell’umorismo ed è in grado di sostenere una conversazione. Mi piace chi sa fare una battuta, o riesce a prendermi in giro con stile. Insomma una persona a cui io interessi per chi sono, non per la mia immagine pubblica”.