Emilio Fede è comparso oggi davanti al pm milanese Silvia Perrucci per essere interrogato in merito all’indagine che lo vede accusato di tentativo di estorsione e associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione.

L’ex direttore del Tg 4 nelle scorse settimane è infatti stato raggiunto da un invito a comparire negli uffici del Palazzo di Giustizia milanese per dare ragione degli eventi che lo videro protagonista il 28 marzo del 2010.

In quella data, giorno in cui venne licenziato dalla dirigenza Mediaset, Emilio Fede fu infatti visto estrarre dalla scrivania delle foto compromettenti riguardanti Mauro Crippa, capo dell’informazione dell’azienda.

Stando alle indagini gli scatti sarebbero state mostrate al capo dell’ufficio legale Pasquale Straziota, il quale gli aveva presentato la lettera di licenziamento. Stando all’accusa Emilio Fede avrebbe utilizzato le immagini, in cui Crippa compariva in pose imbarazzanti insieme ad alcuni transessuali, con finalità ricattatorie.

Gli scatti si sono presti rivelati un fotomontaggio di scarsa qualità realizzato da un grafico e dalla compagna di Gaetano Ferri, suo ex personal trainer.

Il giornalista si è presentato questa mattina insieme al suo avvocato Raffaella Mario, facente parte dello studio di Maurizio Paniz, ex onorevole del Pdl. Ascoltato per circa tre ore, l’ex anchorman si è detto disponibile a fornire tutte le informazioni del caso, cose che ha confermato all’uscita dal tribunale, allorché ha esclamato di aspettare questo momento da quattro mesi.

A ottobre, quando l’intera vicenda venne portata all’attenzione della stampa e delle autorità, Emilio Fede si vide revocato anche il lavoro di consulente editoriale presso Mediaset, motivo per il quale è stata intentata una causa di risarcimento, chiedendo 10 milioni di euro all’azienda.

Ai tempi Emilio Fede aveva spiegato di aver voluto consegnare la foto allo stesso Straziota, ma non avendo potuto raggiungerlo si sarebbe rivolto a un personaggio di chiara autorevolezza all’interno del gruppo, negando qualsiasi tentativo di ricatto.

Gli scatti incriminati sono invece state rinvenuti a casa del suo ex allenatore, Gaetano Ferri, già noto alle autorità per tentata estorsione nei confronti del giornalista, essendo entrato in possesso di registrazioni in cui l’ex Tg 4 confidava dettagli importanti sul caso Ruby.

Ferri era infine arrivato agli onori della cronaca grazie ad altre registrazioni confidenziali in cui Fede si dilungava intorno ai rapporti tra Berlusconi, Dell’Utri e la mafia.