Di film ne ha interpretati veramente tanti, in una carriera lunga circa mezzo secolo. Ma gli appassionati di cinema lo ricorderanno soprattutto per il ruolo di Tuco, il “brutto” nel capolavoro western di Sergio Leone del 1966, “Il buono, il brutto e il cattivo“, dove recitò al fianco di Clint Eastwood e Lee van CleefEli Wallach si è spento il 24 giugno nella sua New York alla veneranda età di 98 anni. Era nato nella stessa città il 7 dicembre del 1915. Ma Wallach non fu solo questo. Diede vita a parecchi personaggi dal grande carattere, quasi sempre negativi. Come non ricordare la sottile doppiezza del suo don Altobello nel “Padrino parte III” del 1990, quando col suo tradimento contribuisce ad un attentato contro i boss mafiosi in una riunione nella quale partecipava anche don Michael Corleone (Al Pacino), affiancato dal giovane Vincent (Andy Garcia)? E la scena, più tardi nello stesso film, dove da maestro caratterizza sospetto e cupidigia mentre addenta il cannolo siciliano avvelenato che gli offre Connie (Talia Shire)?

Ma è nei western che Wallach ha costruito la sua fama. Prima di lavorare con Leone, partecipò ad altri due film rimasti nella storia di questo genere. Nei “Magnifici sette” del 1960 fu l’indimenticabile bandito messicano Calvera. E nella “Conquista del west” del 1962, un altro capolavoro assoluto del cinema di ogni tempo, diede forma a Charlie Gant, altro spietato soggetto, questa volta rapinatore di treni. Eli Wallach ricoprì infiniti altri ruoli. Hollywood non fu mai generosa con lui; gli assegnò solo un Oscar alla carriera nel 2010. Ma per noi appassionati resterà sempre uno dei più grandi attori. Adiòs, Tuco.

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