Standing ovation per la nostra grande danzatrice, Eleonora Abbagnato, che è stata nominata ieri sera, al termine della rappresentazione della “Carmen” di Roland Petit, in cui era la sigaraia di Siviglia, “danseuse étoile” dell’Opera di Parigi (per un ballerino classico è il massimo riconoscimento).

Prima volta per una danzatrice italiana nella storia di Palais Garnier. Il grado massimo di étoile le è stato conferito su proposta di Brigitte Lefevre, direttrice del balletto, e Nicolas Joel, direttore dell’Opera National de Paris (foto by InfoPhoto).

La ballerina è entrata nel corpo di ballo dell’Opera di Parigi nel 1996, appena maggiorenne. Nel 2000 è diventata prima ballerina. Sarà di nuovo sul palcoscenico parigino, questa volta all’Opera Bastille, nella locandina della Terza Sinfonia di Gustav Mahler per la coreografia di John Neumeier il 9, 13, 16 e 18 aprile. L’ultima rappresentazione, quella del 18, sarà trasmessa in numerosi cinema in Francia e nel mondo.

“Sono emozionata, felice, commossa. Una nomina che corona una vita di lavoro e passione. Ringrazio le mie insegnanti, in particolare Claude Bessy, che ho conosciuto a 13 anni, quando ho lasciato Palermo per frequentare la scuola del Teatro dell’Opera di Parigi. Ha creduto in me, come del resto anche l’attuale direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Parigi, Brigitte Lefevre. Lo ripeto, hanno sempre creduto in me, nei miei talenti, nei miei difetti. Mi hanno dato fiducia. Non lascerei mai l’Opera di Parigi, il livello della compagnia è altissimo. Non ho mai mollato la presa in tutti questi anni, anche se all’inizio non ero una bambina superdotata per la danza eppure ero sicura che prima o poi sarei arrivata non ho mai mollato la presa” ha dichiarato dopo l’investitura Eleonora Abbagnato.

Ad applaudirla i genitori venuti da Palermo, il marito Federico Balzaretti, difensore della Roma, che aveva lasciato la squadra per giungere la moglie a Parigi e con i quali  ha festeggiato poi al Cafè de la Taix, storico ristorante accanto all’Opera di Parigi.