Ispirato all’omonimo romanzo di Nicolai Lilin (edito da Einaudi), in cui l’ autore racconta la sua infanzia e la sua adolescenza all’interno di una comunità di “Criminali Onesti” siberiani, così come loro stessi amano definirsi, Educazione Siberiana racconta la storia di ragazzi che passano dall’infanzia all’adolescenza, e della comunità in cui sono cresciuti, rappresentando, attraverso un microcosmo molto particolare, una storia universale che, al di là delle implicazioni sociali, acquista un significato metaforico che riguarda tutti noi.

La storia si svolge in una regione del sud della Russia e abbraccia un arco di tempo che va dal 1985 al 1995. In quegli anni avviene uno dei più importanti cambiamenti della nostra storia contemporanea: la caduta del muro di Berlino e la conseguente sparizione dell’Unione Sovietica con tutto quello che questo evento ha poi comportato nei rapporti economici e sociali dell’intero pianeta.

Per realizzare le sequenze di combattimento, accoltellamenti e sparatorie nel modo più realistico e avvincente possibile, il regista Gabriele Salvatores si è avvalso di stunt professionisti: vi proponiamo allora una featurette che ci mostra il dietro le quinte di quest’importante aspetto della pellicola.

Certosino anche il lavoro effettuato dai professionisti sui trucchi: i tatuaggi, le ferite, le condizioni fisiche difficili sono rappresentate in maniera perfetta. Ecco una featurette in cui si racconta il lungo e preciso lavoro fatto sul trucco e i costumi per ricreare quel mondo lontano della comunità siberiana:

Educazione Siberiana sarà nelle sale italiane a partire dal 28 febbraio.