La firma di Doug Liman c’è e si vede:  Edge of Tomorrow-Senza Domani supera le aspettative che ciascuno di voi ha nei confronti di questo sci-fi che vi ricorderà apparentemente qualcosa di già visto – gli alieni, la loro invasione, il combattimento con armi tecnologiche all’ultimo grido, la fine del Mondo e tutti quegli scenari apocalittici ai quali tanto ci hanno abituato -, ma che vi sorprenderà dopo circa 15 minuti  (leggete qui il racconto dell’anteprima con @lddio e @TristeMietitore)..

Il merito non è solo del regista, ma anche dalla sceneggiatura di Christopher McQuarrie, Jez Butterworth e John- Henry Butterworth che hanno avuto la splendida idea di concepire un Tom Cruise decisamente diverso da quello che ci hanno sempre presentato: imbranato, codardo e fifone. L’antitesi dell’eroe di Mission Impossible affronterà un intreccio formativo che lo porterà a superare i propri limiti ed a diventare un figo pazzesco (alla fine parliamo sempre di quel nano malefico di Cruise), anche grazie all’aiuto di una soldatessa che sa benissimo come tenere alto lo stendardo femminile, interpretata da una super muscolosa Emily Blunt.

L’azione epica di Edge of Tomorrow- Senza Domani si svolge in un futuro prossimo, in cui una razza aliena ha colpito la Terra con un assalto implacabile, imbattibile da qualsiasi unità militare terrestre.

Il tenente William Cage (Cruise) è un funzionario militare senza alcuna esperienza di guerra, che si ritrova catapultato in una sorta di missione suicida. Cage infatti viene ucciso dopo pochi minuti di combattimento, ma si ritrova inspiegabilmente gettato in un ciclo temporale che lo costringe a vivere lo stesso brutale combattimento più e più volte, ed a morire continuamente… Ma dopo ogni battaglia, Cage affina sempre più le proprie abilità contro gli avversari, affiancato da una soldatessa delle forze speciali, Rita Vrataski (Blunt). E mentre Cage e Rita lottano contro gli alieni, diventando sempre più forti, il ripetersi di ogni scontro rappresenta un passo avanti per sconfiggere definitivamente il nemico.

Perché andarlo a vedere al cinema? Per 5 semplici buoni motivi:

1. Se non sopportate Tom Cruise, avrete il piacere di vederlo morire ancora e ancora e ancora…

2. Se Tom Cruise è il vostro eroe, godrete nel vederlo resuscitare ancora e ancora e ancora…

3. I Mimics, gli extraterresti, assomigliano tanto ad una suocera isterica, vederli saltare in aria vi procurerà un sadico piacere.

4. Il “design” della pellicola è di alto livello, merito dello scenografo Oliver Scholl (Independence Day tra i suoi credit) e del direttore della fotografia Dion Beebe.

5. Il film è pieno zeppo di riferimenti altri, da Source Code a Looper passando per Ricomincio da capo, scovarli tutti è molto divertente! :)

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